Ciò che è saltato subito all'occhio, o sarebbe meglio dire all'orecchio, degli utenti che si sono imbattuti per la prima volta nelle promozioni del nuovo “Cime Tempestose” di Emerald Fennell è il ritmo di Charli XCX.
La presenza dell'artista “brat per eccellenza” sposta subito l’adattamento di Brontë in un territorio pop e molti all'inizio hanno storto il naso. Molti altri si sono chiesti il perché. Ciò che è certo è che fino ad ora la trovata sembra geniale, se parliamo di marketing.
Il melodramma romantico si avvicina, grazie alle vibes suggerite dalla musica, all’estetica club e all’elettronica oscura. Ma vediamo più da vicino i motivi e i dettagli della scelta.
Fennell è partita da una dichiarata ossessione per il gotico, per i suoi incroci di eros, morte, horror e ironia. Il terreno, se concepito così, si sposa perfettamente con l'immaginario di Charli XCX.
Nel film in cui vedremo l'esplorazione della relazione tossica e totalizzante tra Catherine Earnshaw e Heathcliff, interpretati da Margot Robbie e Jacob Elordi, ascolteremo proprio la musica di Charli, che è tra i primi elementi a dare quel tocco contemporaneo per rileggere la storia.
Quel famoso teaser di settembre, poi, già definito erotico e “charli xcx-soundtracked”, ci mostra i primi piani estremi, gli sguardi febbrili, i dettagli disturbanti del film sulle note di “Everything Is Romantic”, canzone già conosciutissima e proveniente dall'album “Brat”.
Il verso Fall in love again and again è già lo slogan dell'opera di Fennell, il manifesto.
Rivediamo e risentiamo qui:
La stessa Fennell, reduce da “Una donna promettente” e “Saltburn”, ha puntato su Charli per enfatizzare la dimensione scandalosa, sensoriale e pop del film. Un romanticismo nero, provocatorio, turbolento, perfetto per l'aesthetic della cantante.
Charli XCX ha costruito un vero e proprio concept album per “Wuthering Heights”, pensato come colonna sonora e controcampo pop alla narrazione di Fennell. Il disco, in uscita insieme al film il 13 febbraio 2026, include singoli che ci catapultano in un universo sonoro più elegante e anche più brutale rispetto all’elettronica club di “Brat”.
Pare che il contatto con la sceneggiatura l’abbia spinta a scrivere brani che tenessero insieme insieme passione, dolore, vibes dell' Inghilterra e della brughiera. Ha provato così a tradurre il vento delle scogliere in archi digitali e strutture pop molto tese.
L'album di Charli conterrà in totale 12 canzoni originali, ma la tracklist ufficiale non è ancora stata annunciata.
Tuttavia, la cantante ha rilasciato già tre brani della colonna sonora.
All'inizio di novembre ha pubblicato “House”, una nuova canzone inquietante con John Cale dei “Velvet Underground”.
Il brano presenta sonorità autotune, con la voce di Cale che sembra quasi una poesia parlata prima che insieme ripetano il ritornello centrale: “Penso che morirò in questa casa”.
Più avanti, ma sempre a novembre, Charli ha condiviso un'altra anteprima del suo album con il brano “Chains of Love”, presente anche nel trailer del film.
A gennaio, invece, ha rilasciato “Wall Of Sound”, la terza canzone della colonna sonora del film.