28 Jan, 2026 - 18:49

A cosa è ispirata "Sweetpea"? Il libro e le origini della serie con Ella Purnell

A cosa è ispirata "Sweetpea"? Il libro e le origini della serie con Ella Purnell

È una storia che parte da un contesto quotidiano e riconoscibile, ma è contaminata da una voce interiore piena di rabbia, black humor e desiderio di vendetta. “Sweetpea”, la serie TV comedy-noir britannica con Ella Purnell, è in realtà l’adattamento di un libro: nasce dalla penna cinica e senza filtri di C.J. Skuse.

“Sweetpea”: il libro di C.J. Skuse e le sue ispirazioni

La serie è tratta dal romanzo “Sweetpea”, appunto, pubblicato nel 2017 dalla scrittrice britannica C.J. Skuse, primo capitolo di una saga che segue la vita di Rhiannon Lewis, giovane donna apparentemente anonima con una doppia vita da serial killer.

Ed è il suo punto di vista quello che seguiamo. Il libro è infatti strutturato come un diario in prima persona, in cui Rhiannon ci fa vedere la lista di cose che la irritano e descrive, al contempo, i dettagli molto grafici dei suoi omicidi. Lo stile è diretto, aggressivo e spesso comico nonostante la sua crudeltà.

Skuse ha dichiarato in più interviste e profili critici di voler sovvertire l’immaginario classico del serial killer maschile, e di aver costruito una protagonista femminile che potesse essere ordinaria, carica di rabbia repressa e spietata.

Troviamo qui gli elementi tipici del true crime e del thriller psicologico, ma l’elemento distintivo è che sono filtrati attraverso una sensibilità pop e satirica: Rhiannon vive in una piccola cittadina inglese, ha un lavoro banale, un fidanzato e un cane, mentre il suo passato è segnato da un crimine che l’ha resa famosa da bambina.

L’ispirazione di fondo non è un caso reale specifico, ma l’idea di cosa succede quando frustrazione, sessismo, bullismo e traumi irrisolti si accumulano in una persona che non ha più paura di oltrepassare i limiti. Per questo “Sweetpea” viene chiamata spesso una coming-of-rage story: un romanzo di formazione al contrario in cui la protagonista trova se stessa scoprendo quanto le piace uccidere, invece che redimersi.

Ecco il trailer della serie:

“Sweetpea”, le origini: come nasce la serie

I diritti del romanzo sono stati opzionati nel 2017 da See-Saw Films, e Sky Atlantic è entrata nel progetto nel 2019, chiedendo alla sceneggiatrice Kirstie Swain di adattare il libro in una serie in sei episodi. La produzione è una collaborazione tra See-Saw Films e Fanboy, in associazione con Sky Studios, con la regia affidata a Ella Jones per la prima stagione.

La serie mantiene la protagonista Rhiannon Lewis e l’ambientazione in una cittadina inglese (la fittizia Carnsham), con il lavoro da assistente amministrativa in un piccolo giornale locale, il Carnsham Gazette. Anche qui la sua vita è segnata da anni di bullismo, dalla morte del padre e da una serie di umiliazioni quotidiane che la spingono a trasformare le fantasie omicide in azione. È così che scopre una nuova, inquietante sicurezza in se stessa.

Il tono dell’adattamento rimane quello della black comedy, ma Swain e il team di sceneggiatori enfatizzano ancora di più la dimensione di satira sociale e il contrasto tra la banalità degli ambienti provinciali e l’estrema violenza dei crimini di Rhiannon.

1769619941_sweetpea.webp

Ella Purnell, il personaggio di Rhiannon e il successo della serie

Ella Purnell interpreta Rhiannon Lewis ed è anche produttrice esecutiva della serie, dettaglio che le dà un ruolo attivo nel definire tono e sviluppo del personaggio. Reduce dal successo di progetti come “Fallout” e “Yellowjackets”, l’attrice ha spiegato di essere stata attirata dalla libertà e dalla follia del ruolo.

La serie ha debuttato su Sky Atlantic il 10 ottobre 2024 nel Regno Unito ed è stata distribuita in seguito anche tramite Starz e altre piattaforme internazionali, fino ad arrivare su Prime Video nel febbraio 2026. Il riscontro è stato abbastanza forte da garantire il rinnovo per una seconda stagione, annunciata a dicembre 2024.

LEGGI ANCHE