Non deve essere stato facile per Giuseppe Smorto coordinare il lavoro di quattro big del giornalismo italiano che per una congiunzione astrale si ritrovano a lavorare nella stessa redazione sportiva di Repubblica. Se sia stato facile o difficile il compito del responsabile delle pagine sportive del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari si può capire leggendo il libro pubblicato da Minerva, "I 4 Gianni Brera, Clerici, Minà, Mura e lo sport di Repubblica". L'autore del libro è Giuseppe Smorto, che è stato capo redattore di quella redazione e poi, negli anni, responsabile del supplemento Venerdì, della cronaca di Torino, direttore del sito "repubblica.it" e vicedirettore del quotidiano.
L'autore ripercorre la nascita di quella redazione, parlando delle resistenze iniziali di Eugenio Scalfari che, per una sorta di snobismo, non voleva fare l’edizione del lunedì che invece vennero imposte da Mario Sconcerti.
Smorto scrive che quella redazione era mossa da ideali comuni: “Avevamo tutti in testa che lo sport fosse un diritto, un mezzo e un luogo di integrazione...e che lo sport fosse anche un luogo di incontro fra fedi, lingue diverse. Un esperanto, un diritto universale”. Un giornalismo come impegno civile.
“I 4 Gianni” esce in concomitanza con le celebrazioni del cinquantenario di Repubblica, un compleanno che arriva in un periodo travagliato per il quotidiano che sta passando da John Elkann all’armatore greco Thodoris Kyriakou. Un passaggio che potrebbe rivelarsi traumatico.