Dalla caccia alle divise fino a chiedere una stretta contro la criminalità. La sinistra, per Mario Sechi, procede in ordine sparso sul sentiero della sicurezza. Ora tende a giustificare chi delinque, ora vorrebbe che passasse una sua immagine ancora più ferma rispetto a quella del centrodestra.
Dov'è la verità? Per il direttore di Libero in una strategia del caos.
Sechi contro la sinistra sul tema della sicurezza
Mario Sechi ha preso spunto dagli ultimi fatti di cronaca per evidenziare tutte le contraddizioni della sinistra sul tema della sicurezza. Il primo è quello accaduto a Milano:
Rogoredo, periferia di Milano, zona di spaccio di droga, alcuni uomini della polizia in borghese vengono avvicinati da un giovane nordafricano, ha in mano una pistola (è caricata a salve, ma questo gli agenti non possono saperlo) e la punta contro gli agenti. Un poliziotto spara, il giovane muore, è un marocchino di 28 anni, ha precedenti per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Segue dibattito, con l'opposizione che parte con un doppio registro...
Qual è il doppio registro della sinistra? Sechi lo spiega così:
Primo round: il giro di vite del centrodestra è un sistema repressivo, un insieme confuso di norme liberticide che non servono a niente. Secondo round: la sinistra si mette il distintivo legge e ordine e, con una formidabile capriola securitaria, afferma che il governo sulla sicurezza ha fallito
Sta di fatto che ora, a quelli già ricordati da Sechi, si è aggiunto anche un nuovo fatto: la presenza in Italia, nella delegazione americana che parteciperà alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, di agenti dell'Ice:
L'opposizione sostiene che dopo i disordini in Minnesota e l'uccisione di un manifestante, gli agenti Ice non devono mettere piede in Italia
Ma tant'è: Sechi fa presente che l'agenzia per il controllo dell'immigrazione è stata rafforzata e utilizzata dal democratico Barack Obama
I giri di valzer della sinistra
E quindi: Sechi sostiene che i giri di valzer della sinistra quando si parla di sicurezza debbano risalire tutti a una sorta di strategia del caos, soprattutto ora, quando, ormai, dopo il referendum sulla giustizia, il traguardo delle nuove elezioni politiche sarà a vista:
Siamo di fronte alla sinistra che fa un uso spregiudicato dei fatti americani, al punto che il segretario dell'Associazione nazionale magistrati, Rocco Maruotti, fa un collegamento da pazzi tra la riforma della giustizia del governo italiano e l'uccisione di Alex Pretti a Minneapolis. Il cerchio si chiude, siamo al giro di boa della legislatura, quello che dal referendum sulla riforma della giustizia conduce alle elezioni e se c'è un disegno, punta al caos