In Francia, l’Assemblea nazionale ha approvato un disegno di legge che vieta l’uso dei social media ai minori di 15 anni. La proposta, sostenuta dal presidente Macron, passerà ora al Senato e segue iniziative simili già adottate in Australia. Il provvedimento è pensato per tutelare la salute mentale dei giovani e contrastare il bullismo online.
L’Assemblea nazionale francese ha dato, il 26 gennaio 2026, il via libera al disegno di legge che prevede di vietare l’uso dei social media ai minori di 15 anni.
La Camera bassa francese ha votato con 116 voti favorevoli e 23 contrari. Ora la proposta di legge passerà al Senato per l’approvazione. Qualora venisse approvata anche dall’aula alta, la Francia diventerebbe il secondo paese a imporre un divieto di questo tipo, dopo l’Australia.
Il disegno di legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni ha il sostegno anche del presidente Emmanuel Macron. Macron ha infatti definito la decisione dei legislatori francesi come un “passo importante”.
Il presidente francese ha inoltre affermato che il divieto potrebbe entrare in vigore dall'1 settembre, in coincidenza con l’inizio del prossimo anno scolastico.
Interdire les réseaux sociaux aux moins de 15 ans : c’est ce que préconisent les scientifiques, c’est ce que demandent massivement les Français.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) January 26, 2026
Après un travail fructueux avec le Gouvernement, l’Assemblée nationale vient de dire oui.
C’est une étape majeure.…
La proposta di legge riflette la crescente preoccupazione sull’impatto dei social media sui minori, in particolare per quanto riguarda il bullismo online e i rischi per la salute mentale.
Il testo prevede il divieto di utilizzo dei social network per i minori di 15 anni e, in caso di approvazione definitiva, dovrebbe essere introdotto un meccanismo di verifica dell’età.
La bozza di legge prevede inoltre un divieto sull’uso dei cellulari nelle scuole superiori. Una misura che estenderebbe un provvedimento già in vigore nelle scuole elementari e medie.
Una legge simile è entrata in vigore in Australia alla fine del 2025. Il paese è stato il primo ad imporre un divieto per i minori di 16 anni sulle principali piattaforme social, tra cui Facebook, Instagram, TikTok e Snapchat.
Anche altri paesi stanno discutendo un possibile divieto dei social media per i minori, tra cui Regno Unito, Danimarca, Grecia e Spagna. Il governo britannico ha avviato una consultazione su un divieto per i minori di 16 anni, che ha già trovato sostegno alla Camera dei Lord. Secondo quanto emerso, tutti i principali partiti sembrerebbero favorevoli ad un eventuale provvedimento.