27 Jan, 2026 - 13:58

Roma, incubo per una 38enne: perseguitata e minacciata per settimane, due arresti in 24 ore

Roma, incubo per una 38enne: perseguitata e minacciata per settimane, due arresti in 24 ore

Insulti, minacce, persino aggressioni fisiche. Un incubo durato settimane per una donna di 38 anni residente a Carpineto Romano e finito grazie all'intervento dei Carabinieri, che hanno arrestato in flagranza di reato due persone in meno di 24 ore.

Si tratta di un 47enne e di una 51enne, entrambi del posto. Due storie diverse, ma con lo stesso obiettivo: colpire psicologicamente e fisicamente la vittima.

Roma

La 38enne, di origini romene, sarebbe stata perseguitata dall'uomo di 47 anni che, secondo la ricostruzione dei militari, l'avrebbe bersagliata con insulti reiterati per motivi banali, culminati in un’aggressione fisica.

In un episodio recente, molto grave, sarebbe arrivato a colpire la donna, provocandole lesioni guaribili in cinque giorni, come certificato dal Pronto Soccorso di Colleferro a cui la vittima si è rivolta.

La gelosia e le minacce di morte

La donna di 51 anni, ex moglie di un conoscente della vittima e sua connazionale, aveva iniziato a perseguitare la vittima perché convinta che fosse la causa della sua separazione dal marito. Attribuiva a lei la colpa per la fine del suo matrimonio.

Secondo quanto emerso, si recava ripetutamente sotto casa della 38enne, un immobile di proprietà dell’ex coniuge, minacciandola di morte e intimandole di lasciare l'appartamento.

L’ultimo episodio ha provocato un malore alla 38enne, soccorsa dal 118 e dimessa da Colleferro con una prognosi di quattro giorni.

L'arresto

Le indagini delle forze dell'ordine hanno portato alla luce l'escalation di violenza nei confronti della 38enne, intervenendo immediatamente in supporto della vittima.

Gli arresti a carico del 47enne e della 51enne sono stati convalidati dal GIP di Velletri. Per il 47enne sono stati subito disposti i domiciliari con braccialetto elettronico.

La 51enne ha inizialmente ricevuto un divieto di avvicinamento, monitorato elettronicamente, ma le prove di reiterazione hanno portato a un aggravamento: ora si trova anche lei agli arresti domiciliari.

Dovranno rispondere di atti persecutori.

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