Nella puntata di domenica 25 gennaio di Chi vuol essere milionario - Il Torneo, Gerry Scotti ha accolto in studio Riccardo, un concorrente che ha fatto della settima arte la sua ragione di vita.
Originario di Piacenza, Riccardo ha portato sulla "sedia che scotta" un bagaglio di esperienze creative e una profonda conoscenza del linguaggio visivo, dimostrando come la passione per il grande schermo possa trasformarsi in una missione educativa e professionale.
Il suo legame con il territorio è particolare: nonostante sia nato a Voghera, non ci ha mai abitato, crescendo e formandosi interamente a Piacenza. Oggi Riccardo lavora con successo come videomaker, ma la sua attività più gratificante si svolge tra le mura scolastiche.
È infatti tornato nel suo vecchio liceo, quello dove ha mosso i primi passi, ma questa volta in veste di docente per insegnare cinema alle nuove generazioni. Questa circolarità della sua storia - da studente appassionato a insegnante nello stesso istituto - ha colpito molto il pubblico e il conduttore.
La sua partecipazione al quiz non è stata solo una sfida culturale, ma anche l'occasione per mostrare la lucidità di chi è abituato a osservare il mondo dietro l'obiettivo di una telecamera. Preparato e ironico, Riccardo ha affrontato la scalata con la consapevolezza di chi sa che ogni domanda, proprio come un film, nasconde una trama da decifrare.
La scalata di Riccardo, il videomaker e docente di Piacenza, nella puntata di Chi vuol essere milionario - Il Torneo del 25 gennaio, è stata una lezione di strategia e cultura. Dimostrando una grande padronanza del mezzo televisivo e un’invidiabile preparazione, il concorrente è riuscito a conquistare un premio finale di ben 150mila euro.
Il percorso è iniziato con quesiti legati alla cultura popolare e allo sport: Riccardo ha identificato correttamente l'esultanza di Kylian Mbappé (braccia incrociate sul petto) e la celebre aspirazione del draghetto Grisù, che sogna di fare il pompiere.
Non si è lasciato trarre in inganno nemmeno da un complicato quesito matematico sui canarini, calcolando esattamente che 10 esemplari in 10 giorni consumano un solo chilo di miglio.
La scalata è proseguita nel mondo dei legal thriller, dove ha individuato in "Avvocato di difesa" l'unico titolo non scritto da John Grisham, e nel tennis, ricordando che il torneo di Indian Wells non è necessario per il Grande Slam.
Ha poi dimostrato competenza linguistica e di costume identificando il tuxedo come il termine americano per lo smoking. Arrivato a un punto cruciale riguardante la paleontologia e l'antenato dei primati trovato nel Montana, Riccardo ha preferito non rischiare e ha utilizzato lo "Switch".
La domanda sostitutiva ha riguardato un francobollo del 2001 dedicato a Audrey Hepburn, ritirato perché l'attrice veniva ritratta mentre fumava.
Il momento più curioso della serata è stato il quesito da 150mila euro su una scommessa persa da Stephen Hawking contro Kip Thorne: il fisico fu costretto a pagare all'amico un abbonamento alla rivista Penthouse. Riccardo, con grande lucidità e dopo un'attenta riflessione, ha centrato la risposta corretta. C'è un però.
Dopo aver analizzato con estrema attenzione le opzioni, Riccardo ha effettivamente individuato la soluzione esatta riguardo alla scommessa tra i due fisici e l'abbonamento alla rivista Penthouse.
Tuttavia, nonostante l'intuizione corretta, il concorrente ha dimostrato una prudenza ferrea: la consapevolezza di quanto fosse alta la posta in gioco lo ha spinto a non confermare ufficialmente la propria scelta.
In un momento di grande tensione televisiva, ha preferito non rischiare di veder sfumare l'importante traguardo raggiunto, decidendo di fermarsi un istante prima della risposta definitiva. Una mossa strategica che gli ha permesso di chiudere la partita senza il peso dell'incertezza, rinunciando alla scalata verso il milione ma assicurandosi comunque la vittoria.