25 Jan, 2026 - 22:35

Chi è Giulio da Padova, concorrente di Chi vuol essere milionario del 25 gennaio?

Chi è Giulio da Padova, concorrente di Chi vuol essere milionario del 25 gennaio?

Nella puntata di domenica 25 gennaio di Chi vuol essere milionario - Il Torneo, il pubblico ha fatto la conoscenza di Giulio, un concorrente che arriva da Padova e che ha subito colpito per il suo profilo internazionale e la sua poliedricità.

Preparato, brillante e con una vita vissuta tra diverse culture, Giulio ha affrontato la scalata davanti a Gerry Scotti portando con sé un bagaglio di esperienze che spaziano dalle lingue straniere alla musica classica.

Chi è Giulio da Padova, concorrente di Chi vuol essere milionario?

Giulio, il protagonista della puntata di domenica 25 gennaio di Chi vuol essere milionario - Il Torneo, è un uomo che incarna perfettamente l'ideale del cittadino del mondo. Originario di Padova, trascorre gran parte della sua vita in viaggio attraverso l'Europa grazie alla sua professione di responsabile commerciale per l'estero.

Questa carriera è supportata da una straordinaria abilità linguistica: Giulio è infatti in grado di parlare fluentemente ben sette lingue, tra cui spiccano l'inglese, il francese, lo spagnolo, il portoghese e il greco moderno. La sua personalità eclettica non si esaurisce però nel mondo degli affari.

Alle sue competenze tecniche unisce infatti una profonda sensibilità artistica coltivata tra le mura del conservatorio, dove ha studiato musica diventando un abile strumentista.

Anche la sua vita privata nasconde un dettaglio statistico davvero incredibile che ha incuriosito Gerry Scotti e il pubblico in studio: Giulio è padre di due figli che, pur avendo quattro anni di differenza, sono nati esattamente nello stesso giorno dell'anno.

Un insieme di cultura, arte e curiose coincidenze che lo hanno reso uno dei concorrenti più interessanti di questa edizione speciale del quiz.

Quanto ha vinto Giulio da Padova a Chi vuol essere milionario?

La scalata di Giulio nella puntata di domenica 25 gennaio di Chi vuol essere milionario - Il Torneo è stata un percorso netto e brillante, interrottosi purtroppo sul più bello a causa di un'insidia statistica. Il concorrente di Padova ha dimostrato una preparazione enciclopedica, gestendo con estrema lucidità quasi tutta la piramide del montepremi.

La gara è iniziata con una domanda di cultura linguistica sull'origine del nome dell'Accademia della Crusca. In questo caso, Giulio ha preferito non rischiare utilizzando subito l'aiuto del "50 e 50", che lo ha guidato verso la risposta corretta: il nome deriva dalla metafora della farina separata dalla crusca.

Successivamente, ha risposto con sicurezza a un quesito di storia istituzionale, confermando che nessuno dei Presidenti della Repubblica Italiana è nato dopo la proclamazione della Repubblica.

Il percorso è proseguito toccando diverse aree tematiche: dalla gastronomia tradizionale statunitense, dove ha individuato nella zuppa di cipolle il piatto che non fa parte del menu tipico del Ringraziamento, all'astronomia, indicando correttamente Mercurio come il pianeta privo di anelli.

Giulio ha poi mostrato grande competenza anche nel settore del costume, ricordando come la versione originale del mascara creata da Williams fosse composta da vasellina e polvere di carbone.

Arrivato a un punto critico, davanti a una citazione cinematografica di Paul Newman ("Inutile essere un artista se devi vivere come un impiegato"), il concorrente ha deciso di utilizzare lo "Switch". La domanda è stata cambiata, permettendogli di proseguire verso i traguardi più alti.

Il momento decisivo è arrivato con una domanda basata su uno studio del British Journal of Sports Medicine riguardante la sicurezza negli sport olimpici. Alla ricerca della disciplina con il minor tasso di infortuni, Giulio ha ipotizzato il tiro a segno, ma la risposta corretta era la canoa.

A causa di questo errore finale, il concorrente è dovuto tornare a casa a mani vuote, visto che aveva fissato il suo salvagente a 150mila euro e quindi era alla domanda successiva.

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