25 Jan, 2026 - 17:15

"Kennedy", la nuova serie tv sull'iconica dinastia: chi sono gli attori e tutti i dettagli

"Kennedy", la nuova serie tv sull'iconica dinastia: chi sono gli attori e tutti i dettagli

La dinastia più famosa d’America torna sotto i riflettori con una nuova serie Netflix che promette drammi familiari, ambizioni smisurate e cuori infranti.

"Kennedy" porta lo spettatore dentro le stanze private di una famiglia che costruisce il proprio mito tra politica, società e scelte che segnano un’intera generazione.

La serie racconta l’ascesa di Joe e Rose Kennedy e dei loro nove figli, con un focus speciale sul giovane Jack che cerca spazio sotto l’ombra ingombrante del fratello maggiore.

Il racconto parte dagli anni '30 e segue amori, rivalità e tragedie che contribuiscono a plasmare non solo una famiglia, ma anche il volto dell’America moderna. Ecco cosa sappiamo.

La trama di "Kennedy": ascesa, rivalità e sogni

Secondo la sinossi ufficiale di Netflix, la prima stagione segue l’"improbabile ascesa" di Joe e Rose Kennedy e dei loro nove figli, tra cui Jack, il secondogenito ribelle che prova a costruire la propria identità mentre tutti guardano al primogenito Joe Jr. come al ragazzo d’oro della famiglia.

La serie si muove tra salotti dell’alta società, ambienti politici e dinamiche domestiche tutt’altro che tranquille, mostrando come l’ambizione del patriarca si intreccia con i desideri, le paure e le fragilità dei figli.

Lo showrunner Sam Shaw descrive la storia dei Kennedy come una vera e propria “mitologia americana”, a metà strada tra tragedia shakespeariana e melodramma moderno.

L’adattamento prende spunto dal libro di Fredrik Logevall, "JFK: Coming of Age in the American Century, 1917-1956", che scava nelle radici emotive e politiche della famiglia prima dell’arrivo di John F. Kennedy alla Casa Bianca.

Il risultato punta a un racconto corale, dove ogni membro della famiglia porta in scena il proprio conflitto personale, mentre il mondo attorno cambia a velocità vertiginosa.

Michael Fassbender è Joe Kennedy, il patriarca

Il ruolo più atteso è quello di Joe Kennedy Sr., interpretato da Michael Fassbender. Patriarca carismatico, stratega ambizioso e padre che pretende il massimo dai propri figli, Joe è il motore di molte scelte che definiscono il destino della famiglia.

La serie mostra come il suo progetto di ascesa sociale e politica coinvolge ogni figlio, spesso senza lasciare spazio a vere alternative. Accanto a Fassbender c’è Laura Donnelly nel ruolo di Rose Kennedy, figura centrale nella gestione della famiglia e nella costruzione dell’immagine pubblica del clan.

Rose rappresenta il lato più disciplinato e devoto, ma anche quello che regge emotivamente il peso delle aspettative e delle tragedie. Il rapporto tra Joe e Rose è uno dei perni della narrazione, tra strategia, fede e sopravvivenza emotiva in un mondo che non concede pause.

I figli Kennedy: Jack, Joe Jr. e le sorelle sotto i riflettori

Il giovane Jack Kennedy prende volto con Joshuah Melnick, che interpreta un futuro presidente ancora lontano dalla gloria politica, alle prese con il bisogno di emergere e con un senso di inadeguatezza che accompagna la sua crescita.

Accanto a lui, Nick Robinson veste i panni di Joe Kennedy Jr., il fratello maggiore su cui si concentrano inizialmente tutte le speranze del padre.

La serie dedica spazio anche alle sorelle Kennedy, spesso raccontate meno nelle narrazioni tradizionali.

Lydia Peckham interpreta Rosemary Kennedy, Saura Lightfoot-Leon è Kathleen "Kick" Kennedy, mentre la presenza femminile si estende anche oltre la famiglia con Imogen Poots nel ruolo della diva di Hollywood Gloria Swanson, figura che incrocia il destino dei Kennedy nei loro anni di ascesa sociale.

Tra gli altri personaggi chiave spiccano Cole Doman come Lem Billings, amico intimo di Jack, e Ben Miles nei panni di Eddie Moore, consigliere e alleato di Joe Sr. nelle sue manovre politiche e finanziarie. Ogni personaggio aggiunge uno strato alle dinamiche di potere, amicizia e competizione che attraversano la serie.

Dietro le quinte: libro, showrunner e visione narrativa

Alla base della serie c’è un lavoro di adattamento che punta più sull’intimità che sulla cronaca politica. Il libro di Fredrik Logevall offre la struttura storica, ma la sceneggiatura sceglie di concentrarsi sulle emozioni, sulle fratture familiari e sulle scelte che cambiano il corso delle vite.

Sam Shaw, già noto per la costruzione di personaggi complessi, guida la serie con l’idea di raccontare i Kennedy non come icone irraggiungibili, ma come individui che affrontano successi e crolli sotto gli occhi del mondo.

La produzione coinvolge anche nomi di peso dietro la macchina da presa, con l’obiettivo di unire ricostruzione storica e ritmo da grande drama contemporaneo.

L’estetica promette un viaggio tra gli anni '30 e '50, tra lusso, politica e atmosfere cariche di tensione emotiva, dove ogni scelta personale si riflette in conseguenze pubbliche.

"Kennedy" e "American Love Story"

Mentre Netflix sviluppa "Kennedy", un altro grande progetto ruota attorno alla stessa famiglia: "American Love Story" di Ryan Murphy, che racconta la storia d’amore tra JFK Jr. e Carolyn Bessette.

In quella serie, Naomi Watts interpreta Jackie Kennedy, Paul Kelly è JFK Jr. e Sarah Pidgeon veste i panni di Bessette.

I due progetti non si sovrappongono, ma si completano idealmente, offrendo due prospettive diverse sulla stessa dinastia: una sulle origini del potere familiare, l’altra su una delle storie d’amore più iconiche e tragiche degli anni '90.

Per i fan delle saghe familiari e dei grandi racconti storici, il ritorno dei Kennedy in versione seriale accende già l’hype. Tra casting stellare, base storica solida e una narrazione che punta dritta al cuore dei personaggi, la nuova serie Netflix si prepara a trasformare ancora una volta la storia in puro spettacolo.

LEGGI ANCHE