“In quel gesto immediato, istintivo, c’è tutta la forza silenziosa dell’altruismo che non cerca riflettori. Quando dalla struttura ospedaliera di Careggi è arrivata la telefonata, Niccolò Cappelli ha risposto come rispondono le persone che hanno già fatto pace con l’idea di mettersi al servizio degli altri. Sì, sono disponibile. Senza esitazioni, senza calcoli. Un breve confronto con la famiglia, poi la conferma al personale sanitario. Perché alcune decisioni, quando arrivano, non si rimandano. Ventitré anni, consigliere comunale di Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze, Cappelli era pronto da tempo” scrive La Nazione.
Niccolò si era iscritto, appena diciottenne, al registro internazionale dei donatori di midollo osseo, coltivando la convinzione che quel momento sarebbe arrivato davvero. Non come un evento eccezionale, ma come una tappa naturale di un percorso umano. Un’opportunità di crescita, prima ancora che un atto medico.
L’intervento, con anestesia e alcuni giorni di degenza, si è svolto senza complicazioni: “E’ andato bene – spiega al giornale – e io adesso sono felicissimo, è un gesto che non considero straordinario ma che tutti dovrebbero prendere in considerazione per salvare altre vite”. A chi sia andato il midollo non si sa, da regolamento non si può sapere. “Non conosco chi abbia beneficiato della mia donazione, tutto è tutelato e protetto da una reciproca condizione di anonimato. Ma so che ho potuto fare qualcosa di veramente importante per un paziente pediatrico che rischiava la vita”. E il gesto di Niccolò speriamo che sia destinato ad essere emulato.