Quando tutto sembrava ormai scritto, la Lazio ribalta il tavolo. Alessio Romagnoli era a un passo dall’addio, con la valigia già pronta e una destinazione esotica sullo sfondo.
Il Qatar lo attendeva, i saluti ai compagni erano già stati fatti, e nell’ambiente si respirava aria di separazione.
Poi, all’improvviso, il colpo di scena: un comunicato ufficiale del club biancoceleste smentisce tutto e blocca la sua partenza. Romagnoli, dice la società, non è mai stato sul mercato. Anzi, è considerato un pilastro del progetto.
Una dichiarazione che suona come una vera e propria svolta, e che riaccende un caso destinato a far discutere.
Fino a poche ore fa, la sensazione era che l’addio fosse solo una formalità. L’offerta arrivata dal Qatar aveva convinto il giocatore, stanco di una stagione logorante e di un rapporto con l’ambiente diventato sempre più fragile.
Romagnoli si era già congedato dallo spogliatoio, segno di una trattativa ritenuta ormai chiusa. La Lazio, però, ha scelto di intervenire nel modo più netto possibile: una presa di posizione pubblica, senza spiragli, che di fatto congela qualsiasi ipotesi di cessione.
Non un semplice “non ci sono trattative in corso”, ma una frase che pesa come un macigno: Romagnoli non è mai stato sul mercato.
La nota del club è tanto breve quanto perentoria:
Parole che cancellano, almeno ufficialmente, le voci circolate nelle ultime settimane. Ma è il seguito a rendere il messaggio ancora più forte:
Un’investitura totale, che trasforma Romagnoli da partente designato a simbolo della nuova Lazio.
Dietro questa scelta c’è molto più di una semplice questione tecnica. Romagnoli, al di là di qualche stagione altalenante, resta uno dei volti più riconoscibili dello spogliatoio.
È una figura di riferimento, un leader silenzioso, uno di quelli che tengono unito il gruppo nei momenti più difficili. La Lazio, che sta cercando stabilità dopo mesi turbolenti, non può permettersi di perdere un profilo così senza pagare un prezzo altissimo in termini di equilibrio interno.
Bloccarne la partenza significa mandare un segnale forte anche agli altri: il progetto non è in vendita.
Resta però una domanda sospesa: cosa succederà ora? Romagnoli aveva accettato l’idea di andare via. La Lazio, invece, ha deciso di trattenerlo controcorrente. Due volontà che, prima o poi, dovranno trovare un punto d’incontro.
Per ora, il difensore resta a Formello. Ma questa frenata improvvisa non chiude il caso, lo rende solo più delicato.
Perché quando una cessione sembra fatta e poi viene smentita in modo così clamoroso, la frattura rischia di non rimarginarsi facilmente.
La Lazio ha scelto: Romagnoli è intoccabile. Adesso toccherà al campo – e allo spogliatoio – dire se questo colpo di scena sarà l’inizio di un nuovo capitolo o solo l’anticamera di un addio rimandato.