Mettetela come volete: ma forse, magari come gli orologi rotti che due volte al giorno indicano l'orario giusto, questa volta, Marco Travaglio ha ragione da vendere.
Il "miracolo" è dovuto al caso della scarcerazione di Jacques Moretti, il proprietario del locale di Crans Montana dove lo scorso Capodanno 40 ragazzi hanno trovato tragicamente la morte.
Moretti è fuori perché qualcuno ha pagato per lui una cauzione. Ora deve affrontare un processo. E solo al termine di quest'ultimo si potrà dichiarare se è colpevole della strage.
Ma intanto il governo italiano strepita contro la sua scarcerazione. Nello stesso momento in cui si batte per il sì alla riforma Nordio che rafforza la terzietà del giudice e l'indipendenza della magistratura dalla politica, paradossalmente, interviene a gamba tesa sui fatti accaduti in Svizzera.
Giorgia Meloni ha addirittura annunciato che è stato convocato l'ambasciatore e si è lasciata andare a considerazioni fuori luogo sulla magistratura di un altro Paese.
Per Travaglio, giustamente, rappresenta l'asino che casca, l'asino che getta la maschera.
Altro che garantisti! Per Crans Montana, i politici della maggioranza e del governo stanno facendo a gara a chi è più populista. Intervengono in un campo non loro, nel campo della magistratura. Sconfessando la loro stessa battaglia politica per il referendum.
Travaglio, la scarcerazione di Jacques Moretti e il governo Meloni
Ma cosa ha scritto di preciso Travaglio nel suo editoriale di oggi?
I giuristi per caso del governo e dei media italiani urlano e sprepitano per la scarcerazione di Jacques Moretti, arrestato il 9 gennaio dai giudici svizzeri per la strage colposa di 40 ragazzi nel suo locale di Crans Montana e liberato su cauzione l'altro ieri per cessate esigenze cautelari. Il governo si copre di ridicolo convocando l'ambasciatore per sentirsi rispondere che in Svizzera (come del resto in Italia) sugli arresti decidono i giudici, non il governo, quindi Meloni, Tajani & C. sbagliano indirizzo
Ma dov'è che l'asino (italiano) casca e Travaglio può godere? Quando accade questo:
Il presidente Parmelin pronuncia una frase a prova di coglione: Dobbiamo rispettare la separazione dei poteri, la politica non deve interferire con la giustizia. Come a dire: non è così anche da voi? No, da noi si separano le carriere dei magistrati per violare la separazione dei poteri...
Il contropiede è bell'e fatto.
La contraddizione del Governo Meloni
Travaglio, quindi, ha gioco facile sul caso Crans Montana. Il direttore del Fatto va in gol in contropiede. Ma il governo Meloni fa un harakiri di quelli memorabili:
Il governo pretende di dettare le indagini ai pm e le sentenze ai giudici e punire i disobbedienti. E ora protesta con il governo svizzero pensando che anche lì si usi così...
Il risultato è questo:
Siccome siamo sempre in bilico fra tragedia e farsa, gli alti lai contro la scarcerazione giungono dai garantisti che hanno trascorso gli ultimi 30 anni a strillare contro la barbarie della custodia cautelare e a renderla sempre più difficile. E ci fracassano i cotiledoni sulla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva...
Travaglio e i "somari in malafede"
Ma cosa ha messo nero su bianco Giorgia Meloni per far scattare il contropiede di Marco Travaglio? Su Facebook, la premier ha lasciato scritto questo:
Insieme al Ministro degli Esteri Antonio Tajani abbiamo dato istruzione all’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado di prendere immediatamente contatto con la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud per rappresentarle la viva indignazione del Governo e dell’Italia di fronte alla decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di scarcerare Jacques Moretti, nonostante l’estrema gravità del reato di cui è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l’evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove a suo carico. Una decisione che rappresenta una grave offesa e una ulteriore ferita inferta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e di coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale...
Come dire: Palazzo Chigi già ha chiuso il procedimento, già è in grado di dire dov'è la verità. Così si lascia andare al più classico populismo giudiziario:
L’Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia, e chiede che a ridosso di questa sciagura vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie. Con il Ministro Tajani abbiamo quindi disposto il richiamo a Roma dell’Ambasciatore Cornado per definire le ulteriori azioni da intraprendere...
Passo e chiudo. Così Travaglio può ribattere:
Ora questi somari in malafede dovrebbero informarsi e informare i parenti delle vittime, anziché ingannarli con fake news, su cos'è la custodia cautelare: non un'anticipazione della pena, ma una misura eccezionale che priva il cittadino della libertà prima del processo solo se ricorrono gravi indizi di colpevolezza (e lì ricorrono eccome) e almeno una delle tre esigenze cautelari: pericolo di fuga (molto improbabile, anche perché Moretti fuggendo perderebbe la cauzione), o di reiterazione del reato (impossibile, il locale è bruciato), o di inquinamento delle prove (assurdo: le prove sono tutte in mano agli inquirenti, fra video della festa, testimonianze dei superstiti e carte del Comune che non ispezionò mai il locale). Quindi Moretti sarebbe uscito anche in Italia (e senza neppure la cauzione), anzi probabilmente non sarebbe stato mai arrestato...
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