Gloria De Lazzari, 45enne originaria di Musestre di Roncade, nel Trevigiano, è stata trovata senza vita nel suo appartamento di Kempton Gardens, nella zona di Halliwell Road a Bolton, vicino Manchester, lo scorso 19 gennaio. Dopo aver aperto un fascicolo per omicidio, la polizia britannica ha ora arrestato il vicino di casa 33enne James Morton, che nel 2017 uccise la 16enne Hannah Person, allora fidanzata di un suo amico, durante un rapporto sessuale estremo.
Gloria De Lazzari aveva 45 anni. Emigrata in Gran Bretagna alla ricerca di lavoro, ormai diversi anni fa si era stabilita a Bolton, nella zona metropolitana di Manchester. Regolarmente, secondo chi la conosceva, tornava in Italia per far visita alla madre Daniela, residente nel Trevigiano.
Il 19 gennaio è stata trovata senza vita nella sua abitazione di Halliwell Road; quando i soccorritori sono arrivati, per lei non c'era già più nulla da fare. "Mi hanno detto che il suo volto era tumefatto: voglio sapere se è vero che è stata soffocata o se è stata torturata", ha dichiarato la madre al Gazzettino.
I sospetti si concentrano al momento su un certo James Morton, 33 anni, vicino di casa della donna. L'uomo, arrestato, è già stato condannato a 12 anni (salvo tornare in libertà prima) per l'omicidio colposo di una ragazza di 16 anni, Hannah Person, allora fidanzata di un suo amico.
Fonti locali fanno sapere che nella giornata di domani, 26 gennaio 2026, dovrà presentarsi davanti alla Crown court, la Corte britannica per i reati più gravi. Nel frattempo, la polizia locale ha aperto due canali, uno telefonico e uno telematico, invitando chiunque possa avere informazioni sul caso a farsi avanti.
Sui social sono già comparse diverse testimonianze. "Morton mi stalkerava quando andavo al college", scrive una ragazza del posto, specificando che la seguiva, controllandone gli orari. "Mi sono sempre chiesta se la prima volta fosse stato veramente un incidente", aggiunge un'altra riferendosi all'episodio del 2017.
Secondo quanto emerso finora, la 45enne italiana sarebbe stata strangolata. Ma tanti elementi restano da chiarire, incluso il possibile movente.
"Mi diceva che sarebbe tornata a casa presto e che mi avrebbe aiutata a gestire la pensione - ricorda intanto la madre Daniela - L'avevo vista a novembre".
Martedì scorso, invece, la chiamata in cui le annunciavano che nella notte tra domenica e lunedì la figlia era morta. Ora con il sostegno di un legale e il consolato italiano la donna chiede risposte.
Le indagini proseguono serrate. Fondamentale, per far luce sulla dinamica dei fatti, saranno i rilievi eseguiti nell'abitazione. Ma anche, ovviamente, l'autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso.