Quando pensi ad Anna Safroncik, potresti subito visualizzare i suoi personaggi intensi nelle fiction e sul grande schermo, ma la storia alle spalle di questa affascinante attrice è davvero da film.
Nata a Kiev in una famiglia di artisti, cresciuta tra palcoscenico e discipline performative, Anna ha portato con sé un’eredità culturale che ha plasmato non solo la sua carriera, ma anche il modo in cui ama la vita, l’arte e la propria identità.
Scopriamo insieme da dove arriva, chi l’ha cresciuta e come le sue radici ucraine hanno accompagnato il suo viaggio verso il successo italiano.
Anna Safroncik è nata il 4 gennaio 1981 a Kiev, in Ucraina, in una famiglia dove l’arte si respirava in ogni stanza.
Sua madre, Lilija Čapkis, è stata prima ballerina e insegnante di danza presso il prestigioso Teatro Nazionale dell’Opera e successivamente anche a Odessa, condividendo palcoscenici importanti e trasferendo alla figlia il gusto per il movimento e la disciplina scenica.
Il padre, Jevhenij (o Eugenio) Safroncik, è un tenore di formazione lirica, volto noto nei teatri ucraini, dove combinava interpretazione e insegnamento. Anche lui ha contribuito alla formazione artistica di Anna, trasmettendole l’amore per la voce, il canto e la presenza scenica fin da piccola.
La casa dei Safroncik era un crocevia di musica, danza e teatro, e Anna stessa ha raccontato che "cresceva letteralmente dietro le quinte" delle rappresentazioni, accompagnando i genitori sin da bambina.
Questo clima ha avuto un ruolo fondamentale nel suo avvicinamento alle arti performative molto prima di debuttare sul grande schermo.
Quando Anna aveva circa 12 anni, i suoi genitori si sono separati e lei si è trasferita con la madre a Arezzo, in Toscana, per costruire un nuovo capitolo della sua vita.
Mamma Lilija, dopo aver lavorato come ballerina per oltre un decennio, ha aperto una scuola di danza ad Arezzo che porta il suo nome, continuando a coltivare l’arte anche lontano dai grandi teatri ucraini.
Questo trasferimento ha segnato una svolta non solo geografica, ma anche personale: Anna ha iniziato ad adattarsi a una nuova cultura, lingua e ambiente, pur portando con sé tutto il bagaglio artistico del suo Paese d’origine.
A 12 anni ha iniziato così un percorso che l’ha condotta pochi anni dopo ai concorsi di bellezza, vincendo Miss Toscana e approdando a Miss Italia nel 1998.
La stretta complicità con la madre e il legame con il padre - tanto forte che nei giorni difficili della guerra in Ucraina l’attrice ha espresso pubblicamente la sua preoccupazione e la gioia per il suo arrivo in Italia - mostrano un rapporto profondo e duraturo nonostante la distanza.
Anna Safroncik non è cresciuta solo tra palcoscenico e set, ma anche tra l’amore e l’arte dei suoi genitori. Con mamma Lilija, prima ballerina e insegnante di danza, Anna ha condiviso le prime esperienze sul palco e ha respirato il fascino della disciplina artistica sin da piccola.
Il loro rapporto è stato molto stretto, fatto di lezioni, consigli preziosi e complicità che ancora oggi l’accompagna nelle scelte professionali.
Con papà Eugenio, tenore di formazione lirica, il legame è altrettanto intenso: Anna ha assorbito la passione per la musica e la recitazione e ha potuto contare sul suo supporto anche a distanza, quando la vita l’ha portata a trasferirsi in Italia.
Ricorda spesso le estati sul Mar Nero e i momenti condivisi in famiglia, sottolineando come il loro amore e la guida dei genitori l’abbiano aiutata a diventare l’attrice raffinata e sicura di sé che il pubblico conosce oggi.