Una storia che sembra di altri tempi. Oltre 18mila euro raccolti in pochi giorni da quando la storia di Giuseppe (conosciuto da tutti come Beppe a Viareggio) e del suo cane Blanco ha fatto breccia nel cuore e nelle coscienze di molti viareggini. E non solo. “Siamo stati contattati anche dal nord Italia, da regioni come il Trentino, ma anche dall’estero, ad esempio dal Portogallo e dal Regno Unito” racconta al Tirreno il promotore dell’iniziativa Marco Atzori, che ha come scopo “quello di acquistare un terreno e metterci un camper o una casetta prefabbricata per dare a Beppe e a Blanco una sistemazione dignitosa dopo che, per la seconda volta nel giro di un anno, hanno perso tutto”.
Giuseppe è un ragazzo di trent’anni che, fino a circa un anno fa, viveva con la madre. Da solo deve affrontare costi insostenibili, anche perché Beppe non vuole lasciare Blanco, il suo unico amico, un cane di razza Amstaff che non l’ha mai lasciato solo e a cui il 30enne è particolarmente legato.
Undici mesi fa circa il giovane e Blanco iniziano a vivere per strada: prima a Genova, poi a Pisa, infine tornando a Viareggio piazzandosi nei pressi della parrocchia di Santa Rita. Ma da lì viene cacciato e trova una sistemazione di fortuna nella pineta di Levante. “Era qui ormai da 4-5 mesi – racconta Atzori – abbiamo imparato a conoscerlo tutti, non dava fastidio a nessuno e a nostro modo un po’ tutti nel quartiere cercavano di aiutarlo dandogli qualcosa da mangiare o aiutandolo con l’elemosina. Beppe è un ragazzo buono come il pane un giorno si era piazzato vicino al supermercato Conad per chiedere qualche spicciolo e a una signora anziana, inavvertitamente, sono caduti a terra dieci euro: avrebbe potuto prenderli, gli avrebbero fatto comodo, invece li ha raccolti, è corso dietro all’anziana e glieli ha restituiti. E il suo rapporto con Blanco è splendido: quel cane gli ha salvato la vita – spiega – quando nelle notti fredde non aveva che lui a cui stringersi per dormire e avere un po’ di calore. Sono inseparabili”. Ora per Beppe e Blanco c’è uno spiraglio di luce.