24 Jan, 2026 - 09:30

Sondaggi politici, Meloni fa cifra tonda. Schlein e alleati viaggiano con il freno a mano tirato

Sondaggi politici, Meloni fa cifra tonda. Schlein e alleati viaggiano con il freno a mano tirato

Anche questa settimana, Fratelli d'Italia si conferma il partito più amato dagli elettori italiani secondo le rilevazioni della Supermedia Youtrend per AGI.

Rispetto all'ultima rilevazione (29 dicembre 2025) il partito di Giorgia Meloni cresce  di tre decimi allargando il divario con il suo diretto inseguitore, il Partito Democratico di Elly Schlein. Ma Fratelli d'Italia non allunga solo sui diretti avversari, ma anche sugli alleati che continuano a trovarsi in affanno. 

Nel centrosinistra, il partito della segretaria Elly Schlein cerca di rimanere in scia, ma la coalizione soffre il momento negativo del Movimento 5 Stelle e una sostanziale stabilità dei partiti minori.

In linea di massima, questa settimana non si registrano grossi stravolgimenti, con i partiti che hanno confermato i trend delle ultime settimane.

Se si votasse oggi, gli equilibri di coalizione conterebbero più delle singole performance, e il risultato appare meno scontato di quanto dicano i numeri grezzi.

Ma, vediamo nel dettaglio cosa è emerso dalla Supermedia Youtrend dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani delle ultime due settimane.

Sondaggi politici, Meloni fa cifra tonda e guarda tutti da lontano

Il centrodestra si conferma la coalizione più forte del panorama politico italiano, con Fratelli d’Italia al 30,0%, in crescita di +0,4 punti rispetto alla fine di dicembre. 

Un dato che rafforza ulteriormente la posizione di Giorgia Meloni, il cui partito continua a intercettare consenso anche in una fase di governo complessa.

Diversa la situazione degli alleati. Forza Italia resta stabile all’8,6%, segnale di una tenuta dell’elettorato moderato ma senza slancio.

La Lega, invece, scende leggermente all’8,2% (-0,1), confermando le difficoltà di Matteo Salvini nel recuperare centralità politica. Noi Moderati resta all’1,1%.

Nel complesso, il centrodestra supera ampiamente il 47% dei consensi, mantenendo un vantaggio competitivo netto. Tuttavia, il peso crescente di FdI rischia di accentuare gli squilibri interni alla coalizione, rendendo sempre più asimmetrico il rapporto tra i partner.

Centrosinistra: il PD cresce, ma la coalizione con freno a mano tirato 

Nel campo progressista, il Partito Democratico continua la sua risalita, attestandosi al 22,2% (+0,3).

È il dato più alto registrato negli ultimi mesi e conferma il PD come principale forza di opposizione, capace di intercettare consenso sia tra gli elettori moderati sia tra quelli delusi dal Movimento 5 Stelle.

Proprio il M5S appare in difficoltà, scendendo al 12,3% (-0,4). Un calo che segnala una crescente competizione diretta con il PD sul terreno sociale e del lavoro.

A sinistra, Alleanza Verdi-Sinistra si mantiene stabile al 6,4%, mentre i partiti centristi faticano: Azione cala al 3,2%, Italia Viva al 2,3%, +Europa sale lievemente all’1,7%.

La somma delle forze di centrosinistra rimane significativa, ma la frammentazione e l’assenza di una leadership unitaria continuano a rappresentare il principale limite competitivo.

Chi vincerebbe se si votasse oggi: coalizioni più forti dei singoli partiti

Se si votasse oggi, il centrodestra  con il 47,9 % partirebbe nettamente favorito, grazie a una coalizione compatta e a un partito leader molto sopra la soglia del 30%.

Il centrosinistra, pur mostrando segnali di vitalità, non riuscirebbe a colmare il divario senza un’alleanza larga e credibile. Il campo progressista si attesta al 44,9% contando anche Italia Viva e +Europa.

Il dato chiave è che nessun partito, da solo, può vincere, ma le coalizioni fanno la differenza. E su questo terreno, almeno oggi, il centrodestra resta avanti.

 

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