Roma accelera per diventare una delle sedi di NBA Europe, la nuova lega internazionale di basket prevista per ottobre 2027. Il cuore del progetto sarà il Centrale di Tennis del Foro Italico, che verrà coperto e ampliato a 13.500 posti, adeguandosi così agli standard della lega americana.
L’ultimazione dei lavori è fissata per l’estate 2027, in linea con il lancio di NBA Europe. La priorità della capitale è quella di avere un’arena moderna e multifunzionale, pronta ad ospitare grandi eventi sportivi, concerti e spettacoli per tutto l’anno. Solamente in questo modo il sogno NBA nella capitale potrà prendere forma.
I lavori partiranno a giugno 2026, subito dopo gli Internazionali di tennis, e dureranno circa un anno e mezzo. Il progetto prevede il rinnovamento strutturale dell’impianto e la costruzione di una copertura retrattile, inserita in un distretto sportivo di oltre 20 ettari.
L’area includerà fan village, spazi logistici, aree commerciali, lounge, uffici e zone hospitality con vetrate panoramiche. L’investimento complessivo sarà di circa 60 milioni di euro, segno dell’ambizione di trasformare il Centrale in un’arena permanente per il basket.
Il progetto NBA Europe prevede 16 squadre, di cui 12 con licenza permanente e quattro a rotazione. Roma e Milano rappresenteranno l’Italia, ma la scelta delle squadre sarà legata agli investitori. Il coinvolgimento di capitali internazionali è già forte: fondi come Lazard, Rothschild, Blackstone guardano a mercato e infrastrutture.
Al momento non esiste una squadra pronta per Roma: i Friedkin hanno escluso un loro coinvolgimento e realtà come Luiss e Virtus Roma non hanno dimensioni economiche adeguate.
Roma punta a valorizzare l’intero Foro Italico, integrando strutture come l’Auditorium lasciato libero dalla Rai. L’NBA non sarà solo un evento sportivo, ma un’opportunità per sviluppare un polo multifunzionale e attrarre investimenti internazionali.
Il progetto vuole sfruttare anche il traino dei Mondiali 2027 di Doha e consolidare la presenza del basket americano in Europa. Prima le arene, poi le squadre: questo è il mantra della capitale per essere pronta a ospitare la nuova lega del basket.