24 Jan, 2026 - 13:05

Bruno Vespa ha fatto flop nella celebrazione dei 30 anni di Porta a Porta: ecco quello che succede ora

Bruno Vespa ha fatto flop nella celebrazione dei 30 anni di Porta a Porta: ecco quello che succede ora

Mettiamola così: poteva andare meglio. La puntatona lunga 171 minuti di Porta a Porta che celebrava se stessa mercoledì sera non è andata un granché bene: in prima serata, ha ottenuto sulla rete ammiraglia della Rai solo il 7,1% di share.

Per questo, ora, i bene informati delle cose di viale Mazzini sostengono che già si corre ai ripari.

Vespa, il flop della celebrazione dei 30 anni di Porta a Porta

Il giorno dopo l'uscita dei dati Auditel, c'è chi non ha affatto nascosto la goduria di vedere Bruno Vespa in difficoltà. Un nome su tutti: Tommaso Rodano del Fatto Quotidiano, il quale ci è andato giù davvero pesante con la trasmissione:

virgolette
Detto del disatro degli ascolti, mortificanti anche rispetto alla media delle ultime edizioni, la puntata è stata talmente grottesca da trasformarsi in una gemma assoluta. I politici ci sono stati tutti, da Giorgia Meloni a Matteo Renzi. Come da etichetta, Vespa è stato sempre ossequioso, ma in modo selettivo: è stato un algoritmo umano dove la capacità di farsi concavo diminuisce in modo incrementale a seconda del potere dell'interlocutore. Dunque, è stato straordinariamente affettuoso con Giorgia Meloni, un pochino meno con Schlein, ancora un po' meno con Conte, si è ringalluzzito con Tajani, pur sempre un ministro, e così via...

Rodano non ha risparmiato nemmeno Enrico Mentana, per l'occasione co-intervistatore dei politici, dal disastro.

Ma tant'è: all'orizzonte, si prevedono già dei cambiamenti

Salvare il soldato Vespa

Secondo gli esperti delle cose della Rai, dopo il disastro della celebrazione dei trent'anni di Porta a Porta, in Rai sarebbe già scattata l'operazione "salvate il soldato Vespa".

Quest'ultimo, che a maggio compirà 82 anni, non ha alcuna intenzione di mollare. Anzi: avrebbe già fatto pervenire ai piani superiori di viale Mazzini le sue direttive su come salvare la baracca:

Secondo Gennaro Marco Duello, critico televisivo di Fanpage, non sarà Porta a Porta ad arretrare, bensì le altre trasmissioni di approfondimento politico della Rai che secondo Vespa le fanno insensatamente concorrenza. Un esempio? "Ore 14" di Milo Infante. Nello speciifico, nella sua estensione serale:

virgolette
Secondo le nostre fonti, Bruno Vespa avrebbe fatto arrivare chiare pressioni alla dirigenza Rai. Il messaggio sarebbe stato inequivocabile: Ore 14 Sera deve terminare prima dell’inizio di Porta a Porta. La sovrapposizione, secondo questa ricostruzione, sarebbe diventata insostenibile per il programma di approfondimento politico, che in seconda serata si gioca una parte importante della sua audience. E così, come per magia, già dalla puntata di questa sera (giovedì 22 gennaio, ndr) Ore 14 Sera di Milo Infante terminerà esattamente a mezzanotte e mezza. Un orario preciso, chirurgico, studiato per evitare qualsiasi tipo di competizione con Porta a Porta...

Tanto basterà per far continuare a navigare la barca di Vespa oltre il trentennio?

Nella trasmissione di mercoledì sera, i sondaggisti Alessandra Ghisleri e Antonio Noto hanno giurato che il 56% degli italiani considera Porta a Porta "un programma simbolo e importante nella storia d'Italia". In più: che molti giovani gli sono affezionati (Ghisleri: "È entrato nell'immaginario giovanile"). Ma all'orizzonte si addensano nubi. 

LEGGI ANCHE