Ferruccio Lamborghini, l’uomo che ha trasformato un sogno in mito mondiale, conquista i motori e il cinema.
"Lamborghini: The Man Behind the Legend", biopic diretto da Robert Moresco e interpretato da Frank Grillo, ripercorre le origini e le ambizioni del celebre imprenditore italiano, dal dopoguerra fino al successo planetario, svelando il lato umano e familiare di un genio dell’automobilismo che ha sfidato Ferrari e plasmato la storia delle supercar.
Il film parte dalla sua città natale, Cento, e accompagna lo spettatore fino ai fasti della Lamborghini Automobili, senza risparmiare drammi privati, rivalità con Ferrari e sfide imprenditoriali da brivido.
Tra trattori, auto sportive e amori travagliati, il biopic mostra il lato umano e passionale dell’uomo che ha cambiato la storia dell’automobilismo mondiale.
La storia inizia a Cento, piccolo comune dell’Emilia-Romagna, dove Ferruccio e l’amico Matteo tornano dopo la Seconda Guerra Mondiale. Giovani reduci dall’esercito italiano, i due ragazzi si ritrovano a ricostruire la vita tra famiglia, fattoria e sogni audaci.
Ferruccio si riunisce alla fidanzata Clelia Monti e torna alla fattoria dei genitori, in particolare a fianco di Antonio Lamborghini, che pur amando il figlio nutre dubbi sul suo futuro imprenditoriale.
Determinato a creare qualcosa di grande, Ferruccio decide di fondare un’azienda di trattori agricoli a prezzi accessibili. La scelta di chiedere a suo padre di prestargli la terra per iniziare l’impresa segna il primo atto della leggenda Lamborghini.
Con l’aiuto dei meccanici appena assunti, sviluppa un motore innovativo, ma il prezzo della dedizione è alto: la moglie Clelia muore durante il parto del loro primo figlio, lasciando Ferruccio solo con il dolore e la responsabilità della sua nuova famiglia.
Il film mostra bene come le radici di Ferruccio, il legame con la terra e il valore della famiglia, formino la base del suo successo. Il suo percorso è un continuo equilibrio tra lavoro e vita privata, tra sogni e sacrifici, un ritratto realistico di un uomo che diventa imprenditore visionario pur restando profondamente umano.
Anni dopo, Ferruccio sposa Annita e insieme gestiscono con successo l’azienda agricola, ma la sua ambizione lo porta a sfidare l’industria automobilistica italiana.
La rivalità con Enzo Ferrari diventa uno dei fili conduttori della pellicola: il film racconta la famosa gara notturna in cui Ferruccio affronta Ferrari e, pur perdendo, guadagna rispetto e motivazione.
Il biopic entra nei dettagli tecnici e umani della creazione della Lamborghini 350 GT: Ferruccio assume ex dipendenti della Ferrari come Giotto Bizzarrini e ingegneri della Maserati come Giampaolo Dallara per realizzare un’auto da corsa rivoluzionaria.
Il debutto al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra segna il primo grande successo, seguito dalla leggendaria Lamborghini Miura, vera icona mondiale.
Il film non risparmia momenti di tensione: la difficoltà nel rapporto con il figlio Tonino, le lotte interne all’azienda e la frattura con l’amico e socio Matteo, che abbandona l’impresa, rendono il racconto intenso e drammatico.
Lo spettatore vede un Ferruccio determinato a lasciare il segno, ma sempre con uno sguardo umano verso la famiglia e il suo futuro.
La parte finale del biopic mostra Ferruccio che raggiunge la fama internazionale grazie alla Lamborghini Miura, simbolo di design e performance. Tuttavia, il film non nasconde le tensioni personali: il rapporto con il figlio Tonino è complesso, mentre la famiglia decide di lasciare l’azienda dopo aver completato la Miura.
Il momento clou arriva quando Ferruccio partecipa alla gara privata contro Ferrari: nonostante perda contro la Ferrari 500 Superfast, il rispetto tra i due imprenditori si consolida, segnando la fine di una rivalità storica.
Alla fine, Ferruccio decide di lasciare la gestione attiva dell’azienda per concentrarsi sulla famiglia e sul tempo con i propri cari, chiudendo il film con una visione completa dell’uomo dietro la leggenda: un imprenditore visionario, appassionato e profondamente umano.
Il film è girato interamente in Italia, tra Roma e diverse location dell’Emilia-Romagna. Cento, città natale di Lamborghini, fa da sfondo alla nascita della Lamborghini Trattori con scorci di corso Guercino e della Rocca.
Bologna, Pieve di Cento e San Pietro in Casale ricreano ambienti domestici e produttivi degli anni '50 e '60. Le gare automobilistiche spettacolari vengono girate a Portoverde di Misano Adriatico, mentre alcune scene eleganti si svolgono all’Hotel Saint Regis di Roma.
Ogni location è scelta con cura per rendere credibile la storia di Ferruccio Lamborghini: dalle campagne dove nascono i primi trattori ai circuiti dove prendono vita le auto da sogno, passando per le case e gli uffici che raccontano il lato umano e familiare del protagonista.