Dramma a Vinci, in provincia di Firenze, dove un cadavere completamente carbonizzato è stato ritrovato nella tarda serata di giovedì, 22 gennaio 2026, in via di Faltognano, davanti a una legnaia.
La vittima è stata identificata diverse ore dopo, a causa delle condizioni del corpo. Stanno proseguendo le indagini dei carabinieri della compagnia di Empoli e del nucleo investigativo di Firenze, per chiarite tutti gli aspetti della vicenda.
L'allarme è scattato dopo l'intervento dei vigili del fuoco, allertati per domare un incendio divampato in una legnaia. Una volta estinte le fiamme, i pompieri hanno trovato il cadavere di una persona alla base della struttura.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari dell'Arma per effettuare tutti i rilievi del caso.
Secondo le prime risultanze investigative, il cadavere appartiene a un 23enne che aveva dei problemi psichiatrici e stava seguendo delle terapie. Il ragazzo viveva insieme ai genitori.
Inizialmente gli inquirenti avevano preso in considerazione diverse ipotesi, tra cui quella dell'incidente. Secondo le prime ipotesi investigative, il 23enne si sarebbe dato fuoco volontariamente.
Gli accertamenti tecnici e l'autopsia dovranno chiarire sia la causa del decesso che l'origine delle fiamme.
La zona è stata intanto posta sotto sequestro.
Gli investigatori avevano fin da subito ipotizzato che il ritrovamento del cadavere fosse collegato a un grave episodio avvenuto poco prima dell'incendio.
Stando a quanto era emerso, infatti, davanti all'ingresso dell'abitazione adiacente alla legnaia, una donna, proprietaria dell'immobile, era stata aggredita da un giovane, verosimilmente il figlio. L'uomo l'aveva colpita con un martello.
Secondo le indagini, sarebbe stato il 23enne a ferire la madre, prima di andare nella legnaia e darsi fuoco. La donna è ora ricoverata in ospedale. Al momento dell'aggressione il padre del ragazzo non era presente.