22 Jan, 2026 - 20:17

Striscia la Notizia 2026 è in diretta o registrato? Tutto quello che c'è da sapere sul ritorno del programma

Striscia la Notizia 2026 è in diretta o registrato? Tutto quello che c'è da sapere sul ritorno del programma

Il ritorno di Striscia la notizia nel 2026 segna un punto di svolta epocale per il piccolo schermo italiano. Dopo ben 37 anni passati a presidiare la fascia dell'access prime time, il tg satirico di Antonio Ricci trasloca ufficialmente nella prima serata del giovedì.

Questo cambiamento non è solo una questione di orario, ma una vera metamorfosi strutturale che trasforma lo storico format in un grande varietà settimanale di cinque puntate.

Striscia la Notizia 2026 è in diretta o registrato?

Una delle domande più frequenti che riguardano questo nuovo corso è se il programma venga trasmesso in diretta o sia registrato.

Tradizionalmente, Striscia è sempre stato un programma registrato nel tardo pomeriggio per permettere il montaggio serrato dei servizi, e la nuova formula La voce della presenza sembra confermare questa impostazione, pur con alcune eccezioni legate alla complessità del nuovo studio.

Il passaggio alla prima serata richiede una macchina produttiva molto più articolata. Con l'inserimento di una band dal vivo diretta dal maestro Demo Morselli e la presenza di ben sei Veline, lo show acquista i ritmi di un grande spettacolo del passato.

Anche se la componente legata all'attualità e alla satira beneficia della freschezza della registrazione «a ridosso» della messa in onda, la natura degli sketch più complessi e delle inchieste sul campo impone un lavoro di post-produzione meticoloso.

Le dichiarazioni di Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti confermano che questa dilatazione dei tempi permette di lavorare su contenuti più ampi, passando dalla logica del quotidiano a quella del settimanale d'approfondimento.

Questa nuova dimensione temporale consente alla regia di Mauro Marinello di curare maggiormente la qualità visiva, trasformando il tg satirico in un prodotto di alto profilo tecnico. Nonostante la natura registrata, il programma mantiene intatto il suo ritmo incalcanze, garantendo al pubblico un’esperienza densa di contenuti, dove ogni servizio viene rifinito fino a pochi minuti prima della messa in onda su Canale 5.

Le novità del format: ospiti stellari e inchieste inedite

La rivoluzione di Ricci non si ferma alla scenografia rinnovata, ma coinvolge nomi di primissimo piano del panorama Mediaset. La sorpresa più grande di questa edizione è il ruolo di Maria De Filippi come inviata speciale.

Insieme a Tina Cipollari e Giovannino, la conduttrice è impegnata in una missione di civiltà: consegnare la simbolica "merdina" a chi occupa indebitamente i parcheggi per disabili. Questa collaborazione evidenzia come il programma voglia mantenere il suo DNA di denuncia, pur elevando il tono dello spettacolo.

Oltre a Queen Mary, il cast si arricchisce di presenze fisse e ospiti d'eccezione come Alessandro Del Piero, che veste i panni di un supereroe sportivo, Capitan Alex, incaricato di risolvere problemi di quartiere a colpi di pallone.

In studio, la criminologa Roberta Bruzzone porta un tocco di noir con la rubrica Striscia Criminale, dove conduce interrogatori ai conduttori stessi, mentre gli inviati storici continuano a presidiare il territorio.

Tra i volti di punta c'è Rajae Bezzaz, che si è detta entusiasta di rimettersi in gioco: "Non vedo l'ora di rimettermi in gioco con nuovi reportage, spero interessanti e che piacciano, ma soprattutto che vengano incontro alle tantissime richieste e segnalazioni che continuano ad arrivarci quotidianamente. Essere parte del cast e sentire l’affetto del pubblico è un privilegio enorme".

Un contributo fondamentale alla varietà dello show arriva dalle rubriche tematiche.

Barbascura X debutta con uno spazio che mescola scienza e comicità, portando il pubblico in un viaggio bizzarro nel mondo delle scimmie, mentre Dario Ballantini torna con le sue celebri imitazioni, vestendo questa volta i panni di Sergio Mattarella. 

A completare il quadro c'è Rosaria Rollo, incaricata di selezionare il peggio della televisione italiana nella storica classifica de I nuovi mostri, arricchita ora da una narrazione più ampia adatta alla prima serata.

Il Gabibbo, che ha recentemente festeggiato 35 anni di carriera, resta il pilastro centrale di una trasmissione che, pur cambiando collocazione, promette di non perdere la sua voce. La chiusura di ogni puntata è affidata alla sigla "Dazi", una satira musicale dedicata alle mosse politiche di Donald Trump.

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