"Una dose e sei una bomba." È questa la frase-gancio di “The Beauty”, la nuova serie thriller sci‑fi e body horror che arriva su Disney+ il 22 gennaio, diretta da Ryan Murphy e Matt Hodgson, e tratta dal fumetto omonimo di Jeremy Haun e Jason A. Hurley.
Sin dalle prime scene, tremiamo in preda all'adrenalina, respiriamo il mistero del noir investigativo e riflettiamo con un tono da satira sociale attraverso i personaggi che ci vengono presentati nel corso della storia. La serie ci insegna che la bellezza estrema, tanto ricercata da ognuno di noi, può essere devastante.

La trama ruota intorno a un trattamento sessualmente trasmissibile che, iniettandosi nel DNA, modifica radicalmente l’aspetto fisico, rendendo le persone più belle e affascinanti, perfettamente in linea con i canoni che ci vengono proposti dall'industria del beauty, della moda e sui social.
Questo “miracolo” estetico sin dall'inizio ci viene presentato come una minaccia ed è questo il lato più interessante della serie. Non è qualcosa di meraviglioso che poi si scopre essere letale. Sin dai primi minuti c'è l'elemento di pericoloso, negativo.
Chi ne è colpito inizia a trasformarsi e a deperire, diventando un cadavere ambulante in preda a una mutazione sempre più aggressiva. FBI e agenti corrotti, killer a pagamento e lobby governative si scontrano. Si cercano prove, si nascondono segreti, mentre la società precipita nel panico di fronte a una nuova malattia.
Una malattia affascinante, che ci viene mostrata con l'occhio ammiccante di Ryan Murphy, l'effetto patinato e sempre aesthetic di ogni scena. Erotismo, paura, ossessione, fascino perverso: tutto questo e molto altro si avverte già nei primi episodi della serie.
La serie è uscita solo da poche ore, ma c'è chi come Tag24 ha avuto modo di vedere anticipatamente i primi due episodi all'anteprima stampa a Roma e chi ha già divorato i primi tre direttamente sulla piattaforma dalle tre di notte in poi il 22 gennaio su Disney Plus. Coloro che apprezzeranno “The Beauty” ne esalteranno soprattutto la natura di giostra sci-fi body horror “glossy and grotesque”, che non fa che mostrarci gli eccessi della nostra società con un’estetica iper-curata.
Se guardiamo ai lati positivi, la serie spesso è divertente, avvincente, con dei toni spesso provocatori.
Le immagini poi, il più delle volte molto forti, rapiscono l'occhio, creano un effetto-shock che non può far a meno di attirare la curiosità di chi guarda.
Le voci più fredde, tuttavia, accusano “The Beauty” di dare troppo peso allo stile e poco alla sostanza. Si punta, come detto, sullo shock, sulla presentazione di luoghi chic e look tutti patinati a scapito, però, di una narrazione coerente, della trama. E secondo chi vuole essere più critico, sebbene il concept sia molto catchy, la serie soffre di temi belli sì, ma poco sviluppati, idee ripetitive e sovra-enfatizzate, con un tono irregolare e un cinismo a volte anche un po' irritante.
Nonostante sia una serie godibile, la ricerca continua del colpo di scena visivo potrebbe finire per frustrare chi cerca maggiore profondità e coerenza nel racconto o, addirittura, infastidire chi non è proprio pronto a questo tipo di spettacolo, ma sperava di trovare più sostanza e meno condimento, carico di aspettative, dati i nomi del team creativo e del cast.

Ma cos'è che ci spinge sin da subito a schiacciare il tasto play? Gli attori. La serie vanta un cast "alla Ryan Murphy" con Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope e Ashton Kutcher nei ruoli principali, accompagnati da Rebecca Hall e dalla presenza di Isabella Rossellini. Ad alzare la posta in gioco, ci hanno pensato le guest‑star: Ari Graynor, Bella Hadid, Ben Platt, Billy Eichner e Vincent D’Onofrio.