22 Jan, 2026 - 16:31

"The Beauty": cosa aspettarsi dalla nuova serie thriller su Disney+? Il lato oscuro della perfezione

"The Beauty": cosa aspettarsi dalla nuova serie thriller su Disney+? Il lato oscuro della perfezione

"Una dose e sei una bomba." È questa la frase-gancio di “The Beauty”, la nuova serie thriller sci‑fi e body horror che arriva su Disney+ il 22 gennaio, diretta da Ryan Murphy e Matt Hodgson, e tratta dal fumetto omonimo di Jeremy Haun e Jason A. Hurley. 

Sin dalle prime scene, tremiamo in preda all'adrenalina, respiriamo il mistero del noir investigativo e riflettiamo con un tono da satira sociale attraverso i personaggi che ci vengono presentati nel corso della storia. La serie ci insegna che la bellezza estrema, tanto ricercata da ognuno di noi, può essere devastante.

Una malattia che rende perfetti… ma uccide

La trama ruota intorno a un trattamento sessualmente trasmissibile che, iniettandosi nel DNA, modifica radicalmente l’aspetto fisico, rendendo le persone più belle e affascinanti, perfettamente in linea con i canoni che ci vengono proposti dall'industria del beauty, della moda e sui social.

Questo “miracolo” estetico sin dall'inizio ci viene presentato come una minaccia ed è questo il lato più interessante della serie. Non è qualcosa di meraviglioso che poi si scopre essere letale. Sin dai primi minuti c'è l'elemento di pericoloso, negativo.

Chi ne è colpito inizia a trasformarsi e a deperire, diventando un cadavere ambulante in preda a una mutazione sempre più aggressiva. FBI e agenti corrotti, killer a pagamento e lobby governative si scontrano. Si cercano prove, si nascondono segreti, mentre la società precipita nel panico di fronte a una nuova malattia.

Una malattia affascinante, che ci viene mostrata con l'occhio ammiccante di Ryan Murphy, l'effetto patinato e sempre aesthetic di ogni scena. Erotismo, paura, ossessione, fascino perverso: tutto questo e molto altro si avverte già nei primi episodi della serie.

La critica entusiasta: spettacolo eccessivo ma irresistibile

La serie è uscita solo da poche ore, ma c'è chi come Tag24 ha avuto modo di vedere anticipatamente i primi due episodi all'anteprima stampa a Roma e chi ha già divorato i primi tre direttamente sulla piattaforma dalle tre di notte in poi il 22 gennaio su Disney Plus. Coloro che apprezzeranno “The Beauty” ne esalteranno soprattutto la natura di giostra sci-fi body horror “glossy and grotesque”, che non fa che mostrarci gli eccessi della nostra società con un’estetica iper-curata.
Se guardiamo ai lati positivi, la serie spesso è divertente, avvincente, con dei toni spesso provocatori.
Le immagini poi, il più delle volte molto forti, rapiscono l'occhio, creano un effetto-shock che non può far a meno di attirare la curiosità di chi guarda.

La critica negativa: tanto stile, poca sostanza

Le voci più fredde, tuttavia, accusano “The Beauty” di dare troppo peso allo stile e poco alla sostanza. Si punta, come detto, sullo shock, sulla presentazione di luoghi chic e look tutti patinati a scapito, però, di una narrazione coerente, della trama. E secondo chi vuole essere più critico, sebbene il concept sia molto catchy, la serie soffre di temi belli sì, ma poco sviluppati, idee ripetitive e sovra-enfatizzate, con un tono irregolare e un cinismo a volte anche un po' irritante.

Nonostante sia una serie godibile, la ricerca continua del colpo di scena visivo potrebbe finire per frustrare chi cerca maggiore profondità e coerenza nel racconto o, addirittura, infastidire chi non è proprio pronto a questo tipo di spettacolo, ma sperava di trovare più sostanza e meno condimento, carico di aspettative, dati i nomi del team creativo e del cast.

Il cast di The Beuty

Ma cos'è che ci spinge sin da subito a schiacciare il tasto play? Gli attori. La serie vanta un cast "alla Ryan Murphy" con Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope e Ashton Kutcher nei ruoli principali, accompagnati da Rebecca Hall e dalla presenza di Isabella Rossellini. Ad alzare la posta in gioco, ci hanno pensato le guest‑star: Ari Graynor, Bella Hadid, Ben Platt, Billy Eichner e Vincent D’Onofrio.

LEGGI ANCHE