Nicola Gratteri, procuratore di Napoli e testimonial del fronte del no per il referendum sulla riforma della magistratura, ha annunciato azioni legali contro chi diffonde un video del 2021 in cui si esprimeva a favore al sorteggio puro per i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura.
Il caso del filmato, emerso nell'ambito della campagna referendaria sulla riforma Nordio, ha riacceso le polemiche politiche.
Gratteri, testimonial del No al referendum, contesta l'uso non autorizzato del video da parte di Fratelli d'Italia. Ma il video è pubblico, girato durante la festa del Fatto Quotidiano di cinque anni fa.
Il video in questione risale a un intervento di Nicola Gratteri alla Festa del Fatto Quotidiano nel 2021. Il magistrato auspicava un sorteggio puro per eleggere i membri togati del Csm. Questo per contrastare lo strapotere delle correnti.
Gratteri, quindi, era d'accordo anche per una modifica costituzionale, proprio come si sta tentando di fare adesso.
E quindi: Fratelli d'Italia ha ripubblicato il video sui social con questo commento:
e ha legato implicitamente al Sì al referendum il nome del magistrato.
Fatto sta che Gratteri ha replicato con una nota dura: nessun partito ha il suo consenso per usare l'intervento, e la proposta referendaria – con sorteggio temperato per i laici e secco per i magistrati – è lontana dalla sua idea originaria.
Inoltre, il magistrato ha sottolineato ancora che la riforma mina l'autonomia della magistratura e l'equilibrio dei poteri costituzionali. Per questo, il Procuratore capo di Napoli ha ribadito il No complessivo alla riforma, incluso il sorteggio.
Anche adesso, quando la Fondazione Einaudi e FdI hanno rilanciato il clip per evidenziare le sue incoerenze.
Per Gratteri, se ne riparlerà "nelle sedi opportune" per tutelare la sua posizione.
Gratteri è tra i volti principali della campagna per il No alla riforma Nordio che include sorteggio al Csm, separazione delle carriere e creazione dell'Alta Corte disciplinare.
L'Anm, spesso criticata dallo stesso Gratteri per le correnti, lo ha arruolato per la sua grande popolarità, ma ora il video ha creato un cortocircuito: da sostenitore del sorteggio puro come ha fatto a diventare un oppositore della riforma Nordio che sarà sottoposta a referendum i prossimi 22 e 23 marzo?
Media come Il Secolo d'Italia hanno ironizzo:
E dire che già nelle scorse settimane Gratteri era finito nel mirino delle polemiche, dopo aver citato una falsa intervista di Giovanni Falcone in diretta tv. Il magistrato ucciso dalla mafia è sempre stato a favore della separazione delle carriere.