22 Jan, 2026 - 09:53

Parole accese a Livorno come se fossero al Gabbione

Parole accese a Livorno come se fossero al Gabbione

“Il sindaco Luca Salvetti crede di essere al Gabbione” tuonano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Marcella Amadio e Alessandro Perini rivolgendosi al primi cittadino di Livorno al termine della commissione convocata in Comune per parlare di sicurezza e di “istituzione dei presidi delle forze dell’ordine e della polizia municipale in Venezia tra le una e le 5”. È finita male, racconta il Tirreno, perché appena si è chiuso il dibattito ed è stata interrotta la diretta streaming, nel salone del consiglio si è scatenata la bagarre. Il consigliere di destra Perini e il sindaco Luca Salvetti sono arrivati a tanto così dallo scontro fisico: sono volate parole grosse, offese, praticamente un testa contro testa fino a quando, a tenerli a distanza, sono intervenuti gli altri consiglieri comunali e gli agenti che di solito presidiano i corridoi.

Animi surriscaldati al Comune con sindaco e consiglieri comunali di Fratelli d’Italia protagonisti

Chi era presente racconta che in realtà gli animi hanno iniziato ad accendersi quando, nell’ultimo intervento prima di chiudere la commissione, Perini è tornato a dire che il sindaco “ha un effetto criminogeno sulla città”, “non è che riesce a migliorarla, con la sua presenza è solo peggiorata”. Una parola, criminogeno, che letteralmente vuol dire “che genera il crimine”, e che a Salvetti non è andata giù.

Ora di questa vicenda si occuperà la giustizia, con un esposto per oltraggio a pubblico ufficiale. E le denunce sarebbero reciproche ma Perini tende la mano: “Se mi chiede scusa per me finisce qui”. Aspettiamo la prossima puntata. Magari al Gabbione, il campo di calcio, una gabbia appunto, di Livorno dove hanno giocato e si sono picchiate generazioni di campioni livornesi, da Armando Picchi e Costanzo Balleri a Massimiliano Allegri.

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