L’accordo di libero scambio UE-Mercosur subisce una battuta d’arresto: il Parlamento europeo ha deciso di chiedere il parere della Corte di giustizia europea, evidenziando tensioni politiche e fratture tra le due maggiori economie europee, Francia e Germania. La mossa rallenta l’intesa commerciale e riapre il dibattito.
Dopo 25 anni di negoziati, bisognerà ancora continuare ad aspettare. L'accordo di libero scambio tra l'Unione Europea e il Mercosur è stato temporaneamente bloccato in attesa del parere della Corte di giustizia europea.
Il 21 gennaio 2026, il Parlamento europeo ha deciso di chiedere un parere sull'accordo UE-Mercosur alla magistratura comunitaria. La votazione è stata stretta, con 334 voti favorevoli, 324 contrari e 11 astensioni.
Questo passaggio non solo comporta un possibile ritardo di 18-24 mesi nell’entrata in vigore dell’accordo ma segna anche un momento politico significativo. La richiesta di parere giuridico soddisfa chi chiedeva chiarimenti legali sull’intesa ma riflette anche tensioni politiche interne ed esterne all’UE.
La decisione rappresenta un punto d’arresto per i sostenitori dell’accordo di libero scambio e un duro colpo per la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Tra i leader europei più coinvolti figura anche il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, che sostiene l’accordo sia per contrastare i dazi statunitensi, sia per ridurre la dipendenza economica dalla Cina.
Merz ha definito, in un post su X, la decisione del Parlamento europeo “deplorevole”, sottolineando la necessità di applicare l’accordo in via provvisoria:
Die Entscheidung des Europäischen Parlaments zum Mercosur-Abkommen ist bedauerlich. Sie verkennt die geopolitische Lage. Von der Rechtmäßigkeit des Abkommens sind wir überzeugt. Keine weiteren Verzögerungen mehr. Das Abkommen muss jetzt vorläufig angewandt werden.
— Bundeskanzler Friedrich Merz (@bundeskanzler) January 21, 2026
La votazione del Parlamento ha anche ampliato la frattura tra Francia e Germania. Parigi si è opposta all’accordo, evidenziando i possibili effetti negativi per gli agricoltori francesi, che hanno più volte organizzato proteste.
In linea con questa posizione, il primo ministro francese, Sebastien Lecornu, ha affermato su X che il voto del Parlamento “deve essere rispettato”, rilanciando un post del ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot:
Un vote important, qui doit être respecté ! https://t.co/pqLicVJjlB
— Sébastien Lecornu (@SebLecornu) January 21, 2026
Il dibattito sull’accordo UE-Mercosur mette in luce non solo questioni legali e commerciali ma anche tensioni politiche tra le principali economie europee con conseguenze che potrebbero influenzare la politica commerciale e agricola dell’Unione nei prossimi anni.