L’assenza di Denzel Dumfries si sta facendo sentire nei meccanismi dell’Inter. I nerazzurri faticano a trovare continuità sulla fascia destra e mister Chivu non ha soluzioni all'altezza in rosa. D'altronde Luis Henrique non ha mai convinto del tutto e l'ennesima prova incolore contro l'Arsenal non è passata inosservata.
Dumfries è fermo ai box da diverse settimane e la sua assenza sta incidendo sugli equilibri dell'Inter in questa fase della stagione. I tifosi si augurano di rivederlo protagonista al più presto e gli ultimi segnali fanno ben sperare il popolo nerazzurro.
Il recupero dell’olandese sta procedendo bene e cresce l’ottimismo. L’obiettivo dell’Inter è quello di averlo a disposizione entro la fine di febbraio, con il rientro che potrebbe avvenire in occasione di Inter-Genoa del 1 marzo.
La priorità di Chivu è riportarlo in gruppo a ridosso della sfida contro il Grifone, in maniera tale da poterci contare nella fase più calda della stagione. Lo staff medico si muoverà con grande prudenza, evitando di forzare i tempi e rischiare inutili ricadute.
Dumfries si è fermato a metà novembre per un fastidio alla caviglia sinistra dopo il ritiro con la nazionale olandese. Inizialmente il problema sembrava gestibile ma la situazione si è rivelata più grave del previsto. A metà dicembre il laterale si è sottoposto a un intervento chirurgico, chiudendo il 2025 nel peggiore dei modi.
Dopo l’operazione, lo stop previsto era di circa tre mesi. La riabilitazione sta procedendo più velocemente del previsto e l’esterno nerazzurro si prepara a tornare protagonista nel momento più caldo della stagione.
L’Inter vuole riportare in campo Dumfries senza correre rischi. L’obiettivo è chiaro: recuperarlo quanto prima non forzando però i tempi. Lo staff medico sta monitorando quotidianamente il percorso di riabilitazione, che sembra procedere a gonfie vele.
Una volta smaltito l'infortunio, Dumfries potrà dare nuova energia alla fascia destra e restituire quella continuità che è mancata in queste settimane. Un rientro fondamentale per Chivu, che lo aspetta a braccia aperte.