Il voto al Parlamento Europeo sul patto Ue-Mercosur apre un nuovo caso nel governo italiano. La Lega vota ‘contro’ l’accordo commerciale in disaccordo con la linea dettata dal governo Meloni che, invece, sostiene il patto di libero scambio con i mercati del Sudamerica.
Un epilogo quasi scontato, viste le dichiarazioni di fuoco rilasciate dai parlamentari leghisti dopo il via libera del governo al patto firmato lo scorso fine settimana ad Asuncion in Paraguay.
L’ennesimo strappo nella maggioranza di governo da parte della Lega, che l’opposizione di centrosinistra non ha perso tempo a sottolineare, nonostante anche al suo interno ci siano posizioni differenti sul tema.
Ecco allora cosa è accaduto questa mattina durante la votazione sul Mercosur nell’aula del parlamento di Strasburgo.
La mozione è passata con solo 10 voti di margine. A votare per il sì anche gli europarlamentari della Lega. Un voto espresso in disaccordo con la linea del governo italiano (Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato no).
Il voto di oggi era volto a rimandare l’entrata in vigore dell’accordo. Il Parlamento Europeo ha di fatto bloccato l’iter di ratifica obbligatoria del trattato che potrà tornare in Aula a Strasburgo solo dopo il parere dei giudici lussemburghesi.
Non un semplice voto, dunque, ma un messaggio chiaro inviato alla Commissione von der Leyen.
Oltre alla Lega, hanno votato sì anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle e i Verdi (inclusi gli indipendenti Ignazio Marino e Leoluca Orlando).
Lo strappo leghista non è sfuggito all’opposizione che ha immediatamente evidenziato la difformità di vedute tra gli alleati su un tema tanto importante.
"Come abbiamo visto la Lega ha votato contro il suo stesso governo" sul rinvio dell'accordo Ue-Mercosur alla Corte di giustizia Ue, "quindi ora prenda coraggio e sfiduci il suo stesso governo e Giorgia Meloni".
Ha affermato Valentina Palmisano, eurodeputata del Movimento 5 Stelle (The Left), nel corso di un punto stampa al Parlamento europeo di Strasburgo dopo il passaggio della mozione in questione.
Dichiarano, anche i parlamentari delle commissioni Agricoltura di Camera e Senato del MoVimento 5 stelle.
Di certo le dichiarazioni degli esponenti del Carroccio non aiutano a spegnere l’incendio.
Ha scritto sui social il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.
✌️ Il Parlamento UE ha rinviato alla Corte di Giustizia l'accordo con il #Mercosur. La Lega è stata coerente con le promesse agli agricoltori: ha votato per sospendere un Trattato che colpisce imprese agricole e salute dei consumatori. Ora inserire reciprocità o fermare tutto. pic.twitter.com/Z0DkYLAYMh
— Gian Marco Centinaio (@giamma71) January 21, 2026
A spegnere le polemiche ci prova il Ministro degli Affari europei, Tommaso Foti, che ha sottolineato che in Europa la maggioranza italiana appartiene a famiglie politiche diverse e quindi non è necessariamente unita su tutti i provvedimenti.
Dice Foti che poi aggiunge: