Era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari per le gravi ustioni riportate in seguito a un incidente domestico avvenuto nell'abitazione di famiglia a Monacizzo, frazione di Torricella, nel Tarantino. Un bimbo di dieci mesi è morto ora nonostante i tentativi dei medici di salvarlo. Per la madre, già iscritta nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di lesioni personali colpose gravi - un atto dovuto - l'accusa potrebbe essere a questo punto riqualificata.
I fatti risalgono a quasi due mesi fa. Secondo quanto ricostruito finora, il piccolo aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado sul gran parte del corpo a causa dell'acqua bollente che gli era caduta addosso mentre - girando per casa con un girello - aveva provocato la caduta di un bollitore elettrico.
Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Al suo arrivo in pronto soccorso, era stato quindi trasportato d'urgenza al Centro grande ustionati del Policlinico di Bari e ricoverato nel reparto di Rianimazione. I medici lo hanno sottoposto a cure intensive, mantenendolo in coma, ma per il bimbo non c'è stato nulla da fare.
La Procura della Repubblica ionica aveva iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di lesioni personali colpose gravi (reato che potrebbe ora essere riqualificato) la madre del bambino. Un atto dovuto, per chiarire le dinamiche dell'incidente. Ora ha disposto il sequestro della salma del piccolo per un'eventuale autopsia. Le indagini sono affidate al commissariato di Manduria.
La madre avrebbe riferito agli inquirenti di essersi allontanata per pochi istanti per andare in bagno e di essere corsa in cucina dopo aver sentito le urla del bambino. A quel punto, la corsa verso il pronto soccorso di Maduria e il trasferimento a Bari, che non è servito purtroppo a evitare il tragico epilogo.