Mario Sechi oggi si fa una domanda: Trump, a un anno dal suo secondo mandato da presidente degli Stati Uniti, parla per l'America. Ma per l'Unione Europea chi c'è?
Secondo il direttore di Libero, solo noi italiani possiamo tirare un sospiro di sollievo in quanto siamo rappresentati da Giorgia Meloni.
Sechi ringrazia Meloni: "Grazie a lei l'Italia è ancora in Occidente"
Ma perché Mario Sechi arriva a dire che l'Italia, se è ancora in Occidente, lo deve solo a Giorgia Meloni?
Il direttore di Libero la mette così:
Trump parla agli americani, i leader dell'Europa parlano aglii europei? Se non ci poniamo questa domanda, non possiamo dare alcuna risposa alle sfide che ci propone la contemporaneità, con una velocità e intensità senza precedenti...
Esempio: ieri, Trump, in occasione del suo primo anniversario alla Casa Bianca con in tasca il secondo mandato, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha fatto Trump: ha parlato "in maniera ruvida e spesso sgradevole".
Il punto, però, per Sechi è questo:
I ben pensanti incipriati che storcono il naso non si interrogano sul messaggio e su chi lo riceve, sul contesto e sullo spirito del tempo. L'Europa è sonnambula, pretende che gli Stati Uniti siano quello che oggi non possono essere...
A questo punto, ci si aspetterebbe che Sechi invochi un'unità europea più forte. Invece, attacca il presidente francese Macron che sta guidando la reazione europea dopo le minacce di Trump di prendersi la Groenlandia e di imporre super dazi ai Paesi europei che lo ostacoleranno per quest'obiettivo:
Il presidente francese evoca l'imperialismo e il colonialismo, proprio lui, Emmanuel Macron, il capo di una nazione che ha una storia coloniale terribile...
Come dire: Trump parla e straparla. Gli europei devono stare zitti.
Sechi e l'elogio a Giorgia Meloni
Oddio, ci sono sempre europei ed europei. Per Sechi, Macron deve stare zitto, ma Giorgia Meloni no:
L'Europa, per fortuna, non è sotto la guida di Parigi e di Berlino, dove i guai abbondano, quanto all'Italia, è stata solo la presenza del governo Meloni a evitare la nostra uscita dall'Occidente, con un'opposizione visceralmente anti-americana che lascerebbe volentieri l'Ucraina alla Russia di Putin e nello stesso tempo chiede a Bruxelles lo scontro totale con gli Stati Uniti per la sovranità della Groenlandia
Per Sechi, viviamo in un altro mondo e l'Europa ancora non se ne è accorta:
Il no di Trump alla partecipazione al G7 a Parigi segnala la profonda crisi dei forum di cooperazione multilaterale che è iniziata ben prima dell'arrivo di Trump alla Casa Bianca. Il mondo di Jalta è tramontato, la storia non è finita, si è aperto il sipario su una nuova Guerra Fredda
Per questo, il direttore di Libero si chiede:
Trump ieri alla Casa Bianca ha parlato agli americani, oggi a Davos si rivolgerà al mondo. Ma chi parla per l'Europa?
Vedremo se a questa domanda risponderà Giorgia Meloni.