20 Jan, 2026 - 17:40

Riforma della Giustizia, cosa ha detto (e fatto intendere) Mattarella

Riforma della Giustizia, cosa ha detto (e fatto intendere) Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati con decreto ministeriale del 4 aprile 2025.

Nel suo intervento, ha ribadito l'importanza dell'indipendenza e dell'imparzialità della magistratura, in un contesto di dibattito sulla riforma della giustizia.

L'evento, preceduto da interventi del vicepresidente del Csm Fabio Pinelli e della presidente della Scuola Superiore della Magistratura Silvana Sciarra, ha visto la presenza del ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Cosa ha detto Mattarella ai nuovi magistrati

Mattarella ha definito "indiscutibili" le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura, funzionali a decisioni adottate "secondo diritto" e non per condizionamenti, pregiudizi o influenze esterne.

Inoltre, il presidente ha sottolineato che "chi esercita la giurisdizione ha il dovere di essere imparziale, e di testimoniare imparzialità in ogni contesto, anche extrafunzionale", per preservare la fiducia dei cittadini nell'attività giudiziaria, evidenziando come rigore morale e alta professionalità sorreggano la credibilità dell'Ordine giudiziario.

Il Capo dello Stato ha descritto il compito dei neo-magistrati come "complesso e avvincente", basato sul senso di responsabilità e li ha invitati a essere "agenti della Costituzione, attori nella difesa della legalità e della giustizia, presidio dei diritti di ogni persona".

Mattarella ha consigliato, poi, oltre alla conoscenza delle norme, "leale confronto, rifiuto di presunzione, umiltà e prudenza nel giudizio", doti "più facili da elogiare che da praticare".

Il Presidente ha poi insistito sull'applicazione non automatica della legge, ma su una necessaria ponderazione e valutazione ancorata al diritto positivo anche sovranazionale per una tutela dei diritti più completa nell'integrazione europea.

Perché le parole del Presidente della Repubblica assumono particolare significato

L'intervento di Mattarella assume rilievo nel dibattito sulla riforma Nordio e il referendum in programma i prossimi 22 e 23 marzo.

Mattarella ha blindato l'indipendenza giudiziaria contro critiche e proposte di revisione, in un momento di tensioni tra governo e toghe.

Le sue parole rafforzano il modello costituzionale del Csm autonomo, fungendo da monito per i giovani magistrati in un sistema che ora vuole essere profondamente riformato.

Queste esortazioni non solo orientano i tirocinanti, ma riecheggiano il ruolo storico della magistratura italiana nell'attuazione dei principi costituzionali, 

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