Nel suo intervento al Forum Economico Mondiale di Davos 2026, Emmanuel Macron ha tracciato un quadro lucido e preoccupato dello scenario internazionale, sottolineando le crescenti tensioni geopolitiche e la necessità per l’Europa di rafforzare la propria autonomia senza rinunciare ai suoi valori fondamentali.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha tenuto il suo discorso in occasione dell’edizione 2026 del Forum Economico Mondiale di Davos, in Svizzera.
"È un periodo di pace, stabilità e prevedibilità", ha affermato ironicamente Macron. Ha poi descritto "un periodo di instabilità e squilibri dal punto di vista della sicurezza e dell’economia".
Il presidente francese ha inoltre denunciato una "deriva verso l’autocrazia e una maggiore violenza", dove "i conflitti sono diventati la norma".
Stiamo entrando in "un mondo senza legge in cui il diritto internazionale viene violato", ha aggiunto il capo dello stato francese denunciando "le ambizioni imperiali che stanno riemergendo".
Il presidente francese ha espresso preoccupazione per la situazione internazionale, con un multilateralismo sempre più debole. Ha descritto un mondo più competitivo e meno cooperativo, con "gli Stati Uniti che esigono concessioni sempre più significative e cercano di indebolire l’Europa".
Il presidente francese ha toccato anche il tema della sovranità e dell’autonomia, sottolineando: "Non dobbiamo accettare passivamente la legge del più forte" e ribadendo che "un approccio neocolonialista non è la risposta".
Macron ha inoltre parlato dei dazi e ha richiamato la necessità di una maggiore cooperazione, ribadendo che "un approccio neocolonialista non è la risposta".
Le parole del leader francese assumono un significato particolare alla luce delle tensioni transatlantiche, mentre il presidente americano, Donald Trump, mira a ottenere il controllo della Groenlandia. Le tensioni sono ulteriormente aumentate dopo che Trump ha minacciato otto alleati europei di imporre misure commerciali.
Macron ha ribadito che l’Europa deve difendere il multilateralismo.
"La competitività europea è ancora in ritardo rispetto a quella degli Stati Uniti", ha affermato Macron.
Secondo il presidente francese, il vecchio continente deve affrontare e risolvere i suoi principali problemi, in particolare la mancanza di crescita. La strategia per farlo deve poggiare su tre pilastri fondamentali: protezione, semplificazione e investimenti.
Il presidente ha affermato che l’Unione Europea ha a disposizione strumenti molto forti e che deve usarli quando altri paesi non rispettano l’Europa o le regole comuni. Come esempio cita lo “strumento anti-coercizione” dell’UE, ricordandolo nel contesto delle minacce di Donald Trump.
Macron ha anche lanciato il messaggio che l’Europa deve restare competitiva, soprattutto nei settori strategici dove si giocherà l’innovazione futura. Ha citato in particolare l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche, le tecnologie verdi, la difesa e la sicurezza.
Macron ha presentato l’Europa come uno spazio fondato sullo stato di diritto, sulla prevedibilità e sull’equità, valori che considera un vantaggio strategico nel mondo attuale.
Ha riconosciuto che l’UE è talvolta lenta e ha bisogno di riforme tuttavia ha insistito sul fatto che restare un sistema stabile e basato su regole chiare è una forza per il presente e per il futuro.
"Crediamo sinceramente che in questo mondo ci sia bisogno di maggiore crescita e stabilità, ma preferiamo il rispetto ai bulli, la scienza alle teorie del complotto e lo stato di diritto alla brutalità", ha affermato il leader francese prima di chiudere il suo discorso.