Il pesante 3-0 subito contro il Como ha fatto calare il buio in casa Lazio. Il giorno dopo la debacle dell’Olimpico, il clima a Formello è davvero pesante e i tifosi sono realmente preoccupati per il futuro della squadra. A far temere il peggio non è solo il risultato, ma anche il modo in cui è arrivato il ko.
La Lazio è sembrata incapace di reagire e nel secondo tempo ha smesso di giocare, riconoscendo la supremazia del Como e difendendosi per evitare un passivo ancora più pesante. Un atteggiamento non certo da grande squadra, che sembra ridimensionare anche il lavoro di Maurizio Sarri. Il tecnico è apparso sconsolato davanti alle telecamere e si fanno sempre più insistenti le voci sulle sue possibili dimissioni dalla Lazio.
Lo scenario in casa biancoceleste è ai limiti del drammatico. Le dichiarazioni di Sarri nel post partita, in cui ha affermato che il presidente Lotito sta continuando a fare il mercato mentre lui si è tirato fuori, avvalorano la tesi di una società completamente divisa in due. Al momento non c'è comunicazione tra il presidente e il tecnico toscano, che si sente tagliato fuori dal progetto Lazio.
Nonostante ciò, le ipotesi dimissioni rimangono sullo sfondo e l'ex tecnico del Napoli ha intenzione di chiudere la stagione nella capitale, mantenendo le promesse d'inizio stagione. D'altronde è stato lui a voler tornare alla Lazio a tutti i costi, raccogliendo una sfida che è sembrata da subito molto complicata. Sta di fatto, però, che il futuro in biancoceleste resta un punto di domanda.
Sarri intende arrivare fino a fine stagione e proverà a tirare fuori il meglio dai suoi ragazzi. L’obiettivo è provare a strappare una qualificazione europea, anche se al momento appare molto complicata.
Nel frattempo, spera che il mercato porti nuovi innesti, ma le premesse confermate da Lotito non sono certo positive. Nonostante le difficoltà e i rapporti tesi con la società, Sarri continuerà a lavorare con professionalità, così come ha sempre fatto.
Il tecnico della Lazio ha un contratto valido fino al 30 giugno 2027. Tutto dipenderà da come andrà a finire la stagione: al momento è difficile ipotizzare la sua permanenza sulla panchina biancoceleste, a meno di una clamorosa rivoluzione societaria. I rapporti tesi con Lotito e la gestione complicata del gruppo fanno pensare a un addio inevitabile, con Sarri che si guarderà intorno e valuterà le offerte sul piatto.