21 Jan, 2026 - 07:00

Porta a Porta - 30 anni della nostra vita è in diretta o registrato? Ecco tutto quello che c'è da sapere

Porta a Porta - 30 anni della nostra vita è in diretta o registrato? Ecco tutto quello che c'è da sapere

Il 22 gennaio 1996 Bruno Vespa faceva il suo esordio nello studio di Porta a Porta, inaugurando quello che sarebbe diventato il salotto politico e civile più celebre d'Italia.

Per celebrare questo prestigioso traguardo, mercoledì 21 gennaio 2026 Rai 1 trasmette in prima serata lo speciale "Porta a Porta – 30 anni della nostra vita". Ma come viene realizzato un evento di questa portata che vede coinvolti i massimi vertici dello Stato e le stelle dello spettacolo?

Porta a Porta - 30 anni della nostra vita è in diretta o registrato? 

Non è chiaro se Porta a Porta - 30 anni della nostra vita sia in diretta oppure registrato.

La verità è che l'evento organizzato come una grande festa in diretta, la realtà produttiva di uno speciale celebrativo che vede la partecipazione contemporanea di leader politici come Giorgia Meloni, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Matteo Renzi, impone una gestione dei tempi estremamente rigorosa.

Per assicurare la fluidità del racconto e coordinare le agende fittissime di tutti i partecipanti, lo speciale "30 anni della nostra vita" sembra scontato sia registrato, anche se al momento non abbiamo certezze.

Questa scelta tecnica non toglierebbe nulla alla freschezza del format, ma permetterebbe a Bruno Vespa di orchestrare un montaggio serrato che ripercorre tre decenni di storia italiana.

La registrazione consentirebbe inoltre di integrare con precisione i contributi musicali, come l'esibizione del trio Il Volo o l'intervento di Al Bano e Iva Zanicchi, assicurando una qualità audio e video impeccabile per il prime time della rete ammiraglia.

Questa cura dei dettagli trasforma lo speciale in un vero e proprio prodotto editoriale di pregio, capace di condensare trent'anni di trasformazioni sociali in un’unica, intensa serata televisiva che resterà negli archivi della Rai.

La puntata speciale, che si attesta intorno ai 150 minuti di durata, serve da vero e proprio documentario vivente. Grazie alla registrazione sarebbe possibile alternare i momenti di dibattito attuale - con l'inedita coppia formata da Bruno Vespa ed Enrico Mentana alle interviste ai politici - a preziosi filmati d'archivio che mostrano l'evoluzione dei costumi e della politica italiana dal 1996 a oggi, senza problemi.

30 anni di Porta a Porta: il racconto dell'Italia e i grandi ospiti, le anticipazioni

Oltre ai protagonisti della politica odierna, la serata celebra il ruolo di Porta a Porta come "Terza Camera del Parlamento". Bruno Vespa ricorda con orgoglio le oltre 3.600 puntate prodotte, un viaggio che ha attraversato 17 governi e visto sfilare ben 11 Presidenti del Consiglio.

Lo studio, rimasto iconico con il suo salotto bianco e il celebre campanello d'ingresso, è stato testimone di eventi che hanno segnato la memoria collettiva: dalla storica telefonata in diretta di Papa Giovanni Paolo II nel 1998 ai reportage in elicottero sopra le macerie del terremoto de L'Aquila nel 2009.

Non mancano le signore del piccolo schermo: Mara Venier, Milly Carlucci e Antonella Clerici intervengono per testimoniare come il programma sia stato fondamentale anche per il racconto della cultura e dello spettacolo.

Bruno Vespa ha saputo ospitare leggende come Pavarotti, Alberto Sordi, Raffaella Carrà e Vittorio Gassman, rendendo il programma un punto di riferimento trasversale.

L'impatto di Porta a Porta sulla società italiana è tale che i festeggiamenti non si esauriranno con la messa in onda televisiva: il prossimo 9 febbraio, infatti, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà al Quirinale una delegazione della trasmissione per sottolineare l'importanza del talk show nel panorama informativo nazionale.

Dopo lo speciale, la programmazione di Rai 1 tornerà alla normalità, ma per una sera il pubblico ha l'occasione di rivivere trent'anni di emozioni, sfide e cambiamenti attraverso gli occhi del giornalista che ha raccontato la storia del Paese mentre essa veniva scritta.

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