20 Jan, 2026 - 14:00

Carbonia, Giovanni Musu ucciso a coltellate e dato alle fiamme, ci sono due indagati: cosa sappiamo

Carbonia, Giovanni Musu ucciso a coltellate e dato alle fiamme, ci sono due indagati: cosa sappiamo

Ci sono due indagati per la morte di Giovanni Musu, il 53enne trovato senza vita nel parco "Rosmarino" di Carbonia, nel sud della Sardegna, nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio. Si tratta di William Serra e Marco Atzeni, entrambi conoscenti della vittima, ora accusati di omicidio volontario in concorso. Ombre anche su un terzo uomo, al momento non formalmente indagato. 

Chi era Giovanni Musu, ucciso e bruciato a Carbonia

Giovanni Musu aveva 53 anni e viveva a Carbonia, non lontano dal parco dove - qualche notte fa - i vigili del fuoco intervenuti per domare un incendio hanno ritrovato il suo corpo avvolto dalle fiamme. Secondo i conoscenti, lavorava saltuariamente come manovale, ma al momento era senza un impiego. Sembra inoltre che fosse conosciuto nell'ambiente dei consumatori di droga e dello spaccio. Contesto, questo, su cui si sta cercando di fare luce per risalire al possibile movente.

Le indagini sulla dinamica e l'autopsia in programma 

Dalle prime ricostruzioni è emerso che il 53enne sarebbe stato ucciso a coltellate e successivamente bruciato. Sarà però l'autopsia in programma all'ospedale Brotzu di Cagliari per il pomeriggio di oggi, 20 gennaio, a fare chiarezza sull'esatta dinamica dell'aggressione, stabilendo quante coltellate abbia ricevuto l'uomo e se ad ucciderlo siano state quelle o il fuoco. Dell'esame è stata incaricata l'équipe guidata dal dottor Roberto Demontis (che si è già occupato del caso di Manuela Murgia). 

Tabulati telefoni e frequentazioni: una ricostruzione 

Per il momento i sospetti degli investigatori si concentrano su William Serra e Marco Atzeni, che conoscevano Musu, iscritti ieri, 19 gennaio, nel registro degli indagati e assistiti dagli avvocati Fabio Basile e Giuseppe Cirronis.

Fondamentale, per arrivare a loro, l'analisi dei tabulati telefonici della vittima, ma anche le testimonianze di parenti e amici. L'ipotesi è che il 53enne possa averli incontrati al parco e che tra loro sia poi nata una lite scaturita nel sangue.

Per ora, però, nessuna pista è esclusa. E ci sarebbero sospetti anche su una terza persona, al momento non indagata. Si attendono gli esiti degli accertamenti in corso, tra cui quelli del Ris sulle tracce repertate nell'area verde nelle ore successive al delitto.

Le indagini, coordinate dal pm Danilo Tronci, affidate ai carabinieri della compagnia di Carbonia e al Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari, proseguono serrate. Sotto la shock la comunità locale. 

In alto, il servizio di Emily Biddau per l'emittente Uno4 TV - 19 gennaio 2026. 

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