20 Jan, 2026 - 12:54

"The Rip" di cosa parla e come finisce? La spiegazione del finale, la trama e dov'è stato girato

"The Rip" di cosa parla e come finisce? La spiegazione del finale, la trama e dov'è stato girato

Tra i titoli più chiacchierati del catalogo Netflix, "The Rip" si è imposto come thriller d’azione ad alta tensione grazie al ritorno del duo Ben Affleck-Matt Damon, amici storici e qui anche produttori.

Diretto da Joe Carnahan, il film gioca con le aspettative dello spettatore per oltre cento minuti, chiudendo con un colpo di scena che ribalta completamente il punto di vista.

Ambientato in una Miami notturna e claustrofobica, tra stash house, telefonate minacciose e sospetti incrociati, "The Rip" è pensato come una partita a scacchi tra poliziotti che non sanno più di chi fidarsi, mentre milioni di dollari in contanti diventano il vero detonatore emotivo della storia.

Carnahan ha spiegato di aver costruito la misdirection sfruttando non solo la sceneggiatura, ma anche l’immaginario delle star coinvolte: certi attori, per come sono stati percepiti per decenni, portano con sé una "moralità automatica" che il pubblico tende a non mettere in discussione.

Ed è proprio su questo automatismo che il film costruisce la sua trappola narrativa, facendo credere di aver già capito chi è il traditore, per poi smontare tutto nel finale.

Dove è stato girato "The Rip"?

Nonostante sia ambientato a Miami, "The Rip" non è stato girato solo in Florida. Joe Carnahan ha scelto una combinazione di location sulla East Coast e sulla West Coast per costruire una versione più cupa e meno turistica della Magic City, lontana da spiagge e locali, più vicina a un noir urbano fatto di magazzini, strade vuote e quartieri periferici.

Gran parte delle riprese si è svolta nella contea di Hudson, nel New Jersey, con città come Bayonne trasformate in set "miamizzati" per l’occasione. Qui sono stati girati anche "A Beautiful Mind" e "The Wrestler" con Mickey Rourke. Alcune scene sono state girate anche nel distretto di Moonachie, sempre nel New Jersey, sfruttando aree industriali e residenziali facilmente adattabili all’estetica del film.

Matt Damon è stato avvistato anche a Hoboken, location storica del cinema americano già utilizzata in "Fronte del porto" con Marlon Brando e più recentemente nel biopic su Bob Dylan "A Complete Unknown". Le strade strette e i palazzi bassi hanno contribuito a creare l’atmosfera compressa che domina molte sequenze notturne.

A completare il puzzle ci sono diverse riprese effettuate a Los Angeles, soprattutto per scene con droni, inseguimenti e momenti d’azione. Qui sono stati ricreati scorci urbani che, grazie al montaggio, risultano perfettamente integrati con le altre location.

Miami entra in scena solo per alcune riprese di ambientazione ed esterni, utili a stabilire il contesto geografico: tra i punti riconoscibili compaiono il Kaseya Centre, il porto di Miami e il futuristico One Thousand Museum. Tocchi rapidi, quasi cartoline visive, che servono a ricordare allo spettatore dove si trova la storia, prima di riportarlo subito dentro l’incubo notturno della stash house e della guerra silenziosa tra distintivi.

"The Rip": trama tra sospetti, contanti e poliziotti

La storia parte con l’assassinio del capitano Jackie Velez, figura chiave del dipartimento di polizia di Miami-Dade. I sospetti cadono sulla sua stessa unità speciale, la Tactical Narcotics Team, già circondata da voci di agenti che derubano i trafficanti.

Il vice di Velez, il tenente Dane Dumars (Matt Damon), riceve una soffiata su una casa a Hialeah e guida la squadra - composta da JD Byrne, Mike Ro, Numa Baptiste e Lolo Salazar - verso quello che dovrebbe essere un semplice sequestro di denaro.

Già dall’inizio qualcosa non quadra: Dumars comunica a ogni collega una cifra diversa sul bottino atteso, creando confusione e diffidenza. Una volta entrati nella casa, grazie al permesso concesso dalla riluttante Desi Molina, nipote del defunto proprietario, scoprono una montagna di contanti: 20 milioni di dollari nascosti nella soffitta.

Dumars, temendo che la notizia possa attirare attenzioni pericolose, viola il protocollo, confisca i telefoni e rifiuta di avvisare i superiori. Ma Mike Ro nasconde un telefono usa e getta, primo segnale che qualcosa si muove nell’ombra. Mentre la squadra conta il denaro, arrivano telefonate misteriose che intimano di andarsene.

Le tensioni esplodono quando Byrne affronta Dumars, accusandolo di aver mentito sulla soffiata. Byrne contatta allora l’agente della DEA Matty Nix, che insinua il sospetto che Dumars possa essere coinvolto nella morte di Velez. Intanto il quartiere si svuota, come se qualcuno stesse preparando il terreno per qualcosa di più grosso.

La situazione precipita quando l’elettricità salta e la casa viene crivellata di colpi. Salazar resta ferito, mentre Dumars e Ro respingono gli assalitori. Byrne ritorna con un uomo del cartello che sostiene che il gruppo non ha attaccato la squadra e che Velez potrebbe essere stata uccisa da qualcuno all’interno dell’unità.

Da qui in poi, ogni gesto viene interpretato come prova di tradimento, e lo spettatore viene spinto a credere che Dumars stia preparando la fuga con il malloppo.

Come finisce "The Rip": il plot twist shock

Negli ultimi minuti, il film ribalta completamente la prospettiva. Dumars rivela che la soffiata gli era stata inviata da Velez prima di morire: l’idea era usare la stash house come esca per stanare i poliziotti corrotti che stavano derubando i cartelli. Per spingerli a scoprirsi, Dumars ha fatto credere a tutti di voler rubare i soldi, costruendo deliberatamente il sospetto su di sé.

Il dettaglio decisivo arriva quando le telefonate minacciose citano esattamente la cifra che Dumars aveva detto solo a Ro. A quel punto diventa chiaro che i veri corrotti sono Mike Ro e Matty Nix, insieme ad alcuni agenti locali. Sono loro ad aver orchestrato l’assalto alla casa e ad aver ucciso Velez. Byrne, che nel frattempo ha sottratto il telefono usa e getta di Ro, conferma tutto intercettando i messaggi che provano il coinvolgimento di Nix.

Scoppia una sparatoria: l’autista di Nix muore, Ro e Dumars restano feriti. Nix ammette l’imboscata a Velez, ma Byrne ha già avvisato suo fratello Del, agente dell’FBI, che chiude la trappola attorno alla banda. Ro viene arrestato dopo un inseguimento, mentre Nix muore in uno scontro finale.

L’ultimo tassello del piano è la sostituzione del denaro con elenchi telefonici accumulati dalla nonna di Desi: i veri contanti vengono recuperati e consegnati alle autorità, mentre Desi riceve il venti per cento del sequestro come ricompensa per la collaborazione. Sulla spiaggia, Dumars e Byrne guardano l’alba in silenzio, ricordando Velez e chiudendo il cerchio di un’operazione che, per funzionare, doveva sembrare un tradimento.

LEGGI ANCHE