20 Jan, 2026 - 11:45

Crisi Ue-USA, l’Italia al bivio: il dossier Groenlandia mette alla prova Meloni (e la sua maggioranza)

Crisi Ue-USA, l’Italia al bivio: il dossier Groenlandia mette alla prova Meloni (e la sua maggioranza)

Cosa dirà Giorgia Meloni giovedì al Consiglio Europeo sulla crisi Groenlandia? Se lo chiedono i partiti dell’opposizione che puntano il dito sulle divisioni tra gli alleati di governo e chiedono alla presidente del Consiglio di andare in Parlamento ad illustrare la posizione dell’Italia in merito alla risposta da opporre alle minacce di dazi del presidente Usa Donald Trump.

Il dossier Groenlandia divide gli alleati europei, ma anche la maggioranza di governo dove le sensibilità sono diverse, seppur tutti concordino sulla necessità di lavorare per evitare di andare allo scontro con il governo americano. 

Crisi Groenlandia e dazi Usa: le due opzioni sul tavolo dell’Unione Europea

Giovedì prossimo i leader europei discuteranno delle misure da adottare per rispondere alle minacce del presidente Usa di imporre nuovi dazi commerciali all’Europa e in particolare a quegli Stati che hanno inviato i propri militari in Groenlandia.

Una misura interpretata come anti-americana dal governo di Washington che non intende abbandonare le proprie mire sull’isola danese, crocevia per il controllo dell’Artico. 

Gli strumenti sul tavolo dei 27 sono essenzialmente due: l’attivazione del meccanismo anti-coercizione – noto anche come bazooka - che prevede la chiusura di intere fette di mercato UE agli Usa e lo stop alla ratifica dell’accordo commerciale Ue-Usa firmato la scorsa estate (in piena crisi dazi) da Trump e la presidente della Commissione Ue, Ursula von del Leyen.

La prima opzione è caldeggiata da Francia, Danimarca e il resto degli Stati più intransigenti, ma vede scettica la presidente Ue e gli stati più ‘moderati’ come Italia e Germania, che temono un’escalation dagli esiti imprevedibili. La seconda opzione è quella sostenuta dal Ppe, i Popolari europei che rappresentano il ‘partito di maggioranza’ dell’Unione e sono il partito di Forza Italia in Europa.

“Le tariffe minacciate dal presidente Usa Donald Trump contro i Paesi che hanno inviato soldati in Groenlandia sono "inaccettabili", e la decisione di fermare la ratifica dell'accordo commerciale Ue-Usa raggiunto la scorsa estate costituisce uno "strumento potente" in mano ai tre gruppi principali della maggioranza al Parlamento europeo.

Lo afferma il presidente del Partito popolare europeo, Mafred Weber, parlando in conferenza stampa.
Fermare l’accordo significa bloccare l’opzione dazi zero al mercato unico (europeo) per gli Usa.
Weber ha poi ricordato che La Groenlandia "è una parte integrante della Danimarca, quindi chi gioca con la Groenlandia gioca la Nato: c'è molto in gioco".

Fratelli d’Italia e Meloni: no al bazooka Ue e linea della de-escalation

Il dossier Groenlandia è spinoso anche per Palazzo Chigi che ha solo 48 ore per trovare una sintesi tra le posizioni di tutti gli alleati di governo.

La posizione di Fratelli d’Italia è chiara: no deciso a qualsiasi iniziativa (bazooka e blocco all’accordo Ue-Usa) che possa aggravare la crisi diplomatica tra le due sponde dell’Atlantico.

L’obiettivo è lavorare per la de-escalation e passare dalle minacce reciproche a sedersi ad un tavolo di confronto Ue-USA-Danimarca. In Europa, Giorgia Meloni guida il gruppo del no all’attivazione dello strumento anti-coercizione, che per essere applicato necessita la maggioranza qualificata in Consiglio Ue.

La Lega tra polemiche dopo il post: Salvini sulla stessa linea di Meloni

La Lega, dopo le polemiche degli ultimi giorni per questo post:

“Altri dazi di Trump? La smania di annunciare l’invio di truppe di qua e di là raccoglie i suoi amari frutti. Bene per l’Italia essersi chiamati fuori da questo bellicismo, parolaio e dannoso, dei deboli d’Europa.”

sembra essere  ritornata in un ambito più istituzionale.

Oggi il leader della Lega Matteo Salvini intervistato dal Tg3, a chi gli domandava se condivideva la posizione della premier Giorgia Meloni che ha detto di essere disponibile all'invio di militari italiani nella regione artica, sotto l'ombrello della Nato ha risposto:

virgolette
Sono d'accordo con lei. 

Poi ha anche stigmatizzato il comportamento di Trump auspicando che l’Europa sia ragionevole.

virgolette
“Bene fa il governo italiano ad avere un atteggiamento prudente, mentre altri pensano di rispondere con la minaccia, coi bazooka, con contro dazi e l'invio dei militari, penso ai francesi, all'Italia e a tutta Europa penso convenga un atteggiamento ragionevole. 

Tajani e la posizione di Forza Italia, tra governo e Ppe

Più delicata la posizione di Forza Italia che deve trovare un equilibrio tra la posizione italiana e quella del Ppe in Europa.  

Il ministro degli Esteri Tajani definisce l’ipotesi di ritardare l’accordo Ue-Usa:

virgolette
“una tattica per cercare di avere una risposta diversa, una posizione diversa da parte degli Stati Uniti.

Nel corso del punto stampa al Parlamento europeo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto di augurarsi "che si possa evitare l'escalation".

La mossa sarebbe "un messaggio che i gruppi politici vogliono inviare a Washington. Non è nulla di grave", prosegue il titolare della Farnesina.

virgolette
Vedremo quello che accadrà, quali saranno le decisioni finali che verranno prese dai vari gruppi parlamentari. Però direi che quello che conta è tenere aperto il dialogo, stando sempre la schiena dritta e a testa alta,

aggiunge.

Opposizioni all’attacco: richiesta di informativa urgente di Meloni in Parlamento

Intanto nelle scorse ore i capigruppo M5s-Pd-Avs-Iv-Azione e +Europa di Camera e Senato hanno scritto ai presidenti delle due aule per chiedere, a seguito della convocazione di un vertice straordinario a Bruxelles relativo ai dazi annunciati da Trump, le comunicazioni della presidente Meloni in Parlamento.

I capigruppo fanno sapere di richiedere l'esame dell'atto di indirizzo con il quale il governo intende procedere in ambito Ue.

 

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