Tra nostalgici revival, clip virali e citazioni entrate nel lessico pop, "Il principe cerca moglie" continua a essere uno dei titoli più cercati quando si parla di commedie romantiche anni '80.
Uscito nel 1988 con il titolo originale "Coming to America", il film diretto da John Landis ha trasformato Eddie Murphy in un re assoluto del botteghino e ha regalato al pubblico una favola moderna fatta di risate, travestimenti, romanticismo e un Queens più vivo che mai.
Complice un cast stellare e una scrittura che alterna gag slapstick e satira sociale, il film resta oggi una delle rom-com più amate di sempre, perfetta da riscoprire tra una maratona streaming e un passaggio in tv. Ecco cosa sapere su trama, location dov'è stato girato il film e come finisce - se ve lo siete perso.
Qui il trailer de "Il principe cerca moglie":
Uno degli elementi che rendono "Il principe cerca moglie" così riconoscibile è l’uso massiccio di location reali, soprattutto a New York. Le scene ambientate nel Queens e a Brooklyn restituiscono un ritratto vivido della città di fine anni '80, tra strade trafficate, palazzi popolari e piccoli negozi di quartiere.
L’appartamento di Akeem e Semmi e il barbiere di Clarence si trovano davvero al 392 S 5th Street a Brooklyn, edificio che esiste ancora oggi ed è meta di fan in pellegrinaggio cinematografico.
Il celebre McDowell’s, con la sua inconfondibile insegna gialla, è stato girato all’esterno di un ristorante al 8507 Queens Boulevard a Elmhurst, oggi diventato un Wendy’s, ma ancora riconoscibile per chi conosce il film. Le scene dell’arrivo a New York sono state girate al JFK Airport, mentre il re Jaffe alloggia nel lussuoso Waldorf-Astoria Hotel di Manhattan, simbolo perfetto dell’opulenza che contrasta con la vita modesta scelta dal figlio.
Compare anche il Madison Square Garden, utilizzato per la scena della partita di basket, ulteriore strizzata d’occhio alla cultura pop americana che il film esplora con entusiasmo.
Non tutte le location, però, sono realmente newyorkesi: la casa della famiglia McDowell, per esempio, è stata girata a Hancock Park, Los Angeles, mentre molte scene interne sono state realizzate ai Paramount Studios di Hollywood, in particolare nello Stage 18, ricostruendo ambienti di Zamunda con scenografie sfarzose e volutamente sopra le righe.
Questa combinazione di strade reali e set hollywoodiani contribuisce a creare il tono fiabesco ma credibile del film, in cui un regno immaginario convive senza sforzo con quartieri autentici e riconoscibili. È anche uno dei motivi per cui il pubblico continua a cercare le location online, trasformando il film in una sorta di guida pop alternativa tra Queens, Brooklyn e sogni da grande schermo.
Nella ricchissima nazione africana di Zamunda, il principe ereditario Akeem Joffer festeggia il suo ventunesimo compleanno con tutti gli onori, ma senza alcuna emozione.
La sua vita è programmata in ogni dettaglio, compreso il matrimonio combinato con una ragazza scelta apposta per obbedirgli in tutto. Proprio questo destino già scritto spinge Akeem a ribellarsi con gentilezza ma con fermezza: vuole una donna che lo ami per quello che è, non per il titolo che porta.
Con il fidato amico e assistente personale Semmi, Akeem parte per New York, scegliendo come meta il Queens, convinto che lì vivano donne forti, indipendenti e sincere. I due si fingono studenti stranieri squattrinati e affittano un appartamento malridotto a Jackson Heights, cercando di mimetizzarsi nella vita quotidiana del quartiere.
Durante una raccolta fondi organizzata dal barbiere Clarence, Akeem incontra Lisa McDowell, che lavora nel fast food di famiglia e che incarna esattamente il tipo di donna che stava cercando. Per starle vicino, Akeem e Semmi trovano lavoro da McDowell’s, una catena che imita senza troppi scrupoli McDonald’s, gestita dal padre di Lisa, Cleo, imprenditore orgoglioso e sempre pronto a cogliere occasioni per "sfondare".
La relazione tra Akeem e Lisa cresce, ma deve fare i conti con Darryl, il fidanzato ufficiale di lei, arrogante e figlio del proprietario della Soul Glo, azienda di prodotti per capelli famosa per spot eccessivi quanto i suoi ricci lucidi. Akeem si impegna a vivere come una persona comune, lavorando sodo e rinunciando ai lussi, mentre Semmi fatica ad adattarsi a una vita così modesta.
Quando Semmi sperpera i soldi in comfort superflui, Akeem li dona a due senzatetto che si rivelano essere i fratelli Duke, collegando il film a "Una poltrona per due" con un cameo diventato leggendario. La richiesta disperata di Semmi di ricevere altri fondi porta però il re Jaffe e la regina Aoleon fino a New York, mettendo seriamente a rischio il segreto di Akeem.
L’arrivo dei sovrani di Zamunda ribalta completamente la situazione. Cleo, che inizialmente vedeva Akeem come un ragazzo senza futuro, cambia improvvisamente atteggiamento quando scopre che il giovane è in realtà un principe ricchissimo. Per lui, che sperava di essere accettato per la sua semplicità, è una doccia fredda.
Lisa, venuta a sapere la verità, si sente tradita e manipolata: pensava di essersi innamorata di un uomo umile, non di qualcuno che aveva nascosto deliberatamente la propria identità. Akeem cerca di spiegare le sue ragioni, chiarendo che il suo unico desiderio era trovare qualcuno che lo amasse sinceramente, tanto da essere disposto a rinunciare al trono pur di stare con lei.
Nonostante questo gesto, Lisa è troppo ferita per accettare subito, e Akeem, sconfitto, accetta di tornare a Zamunda per sposare la donna scelta per lui. Anche la regina Aoleon prende posizione, rimproverando il marito per aver anteposto le tradizioni alla felicità del figlio.
Durante la cerimonia nuziale, quando la sposa velata viene accompagnata all’altare, Akeem scopre con sorpresa che si tratta proprio di Lisa, arrivata a Zamunda con il padre Cleo per dichiarare apertamente il suo amore. Il momento è costruito come un grande colpo di teatro romantico, con l’intero regno che assiste alla nascita ufficiale della coppia.
Dopo la cerimonia, Akeem e Lisa sfilano in carrozza tra la folla festante, e lui le ribadisce che rinuncerà al trono se lei non vuole quella vita. Lisa, sorridendo, accetta il ruolo da principessa, chiudendo il film con una nota fiabesca che mescola ironia e romanticismo.