19 Jan, 2026 - 18:31

Come è morto Valentino? Biografia e carriera del grande stilista

Come è morto Valentino? Biografia e carriera del grande stilista

Il mondo della moda vede spegnersi una stella. Il grande Valentino Garavani è morto a 93 anni. Il famoso stilista, fondatore di una delle maison più eleganti e simboliche mai esisistite, non c'è più, ma resta tutta la sua eredità creativa, il suo estro.

Si è spento circondato dall'affetto dei suoi cari oggi, lunedì 19 gennaio.
A rilasciare la notizia, la triste nota della sua Fondazione.

Valentino Garavani: la causa della morte e i funerali

Tutto lascia presumere che la morte sia legata a cause naturali riconducibili alla sua età avanzata.

Nella comunizazione della Fondazione Valentino, si legge:

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“Si è spento oggi nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari. La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026, dalle 11 alle 18. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 11, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma”.

Valentino: età e origini di Valentino

Valentino, all’anagrafe Valentino Clemente Ludovico Garavani, è nato l’11 maggio 1932 a Voghera, in provincia di Pavia, nel nord Italia. Cresciuto in una famiglia della piccola provincia lombarda, si appassiona alla moda fin da giovanissimo, formandosi tra scuole di figurino a Milano e studi successivi a Parigi, tappe che trasformano le sue origini di ragazzo di Voghera in quelle di uno dei più celebri protagonisti dell’alta moda internazionale.

Valentino: una carriera iconica

Un maestro, un'icona, oggi considerato l'ultimo imperatore della moda. Il fondatore della maison Valentino era e rimarrà, in tutto il mondo, un simbolo d'eleganza e haute couture made in Italy.
Dopo gli esordi come apprendista a Parigi negli anni Cinquanta, negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche, rientra in Italia e nel 1959 apre il suo primo atelier in via dei Condotti a Roma, fondando la Maison che porterà il suo nome. Nel 1960 inizia la collaborazione decisiva con Giancarlo Giammetti, futuro braccio destro e stratega dell’espansione internazionale del marchio.

Il vero salto avviene nel 1962, quando la prima collezione presentata a Palazzo Pitti a Firenze ottiene un trionfo di critica e stampa, consacrandolo nuovo protagonista della couture e attirando l’attenzione di Vogue Francia, che gli dedica due pagine. 

Nel 1967 riceve a Dallas il prestigioso Neiman Marcus Award, considerato l’“Oscar della moda”, e nello stesso anno lancia la prima collezione Valentino Uomo e disegna le divise per gli assistenti di volo della TWA, segnando l’ingresso del brand nel guardaroba maschile e nell’immaginario del jet set. Nel 1968 adotta ufficialmente la celebre “V” come griffe e firma l’abito da sposa di Jacqueline Bouvier per le nozze con Aristotele Onassis, uno dei vestiti nuziali più celebri del Novecento.

Negli anni seguenti consolida un impero di licenze e collezioni, imponendo il Rosso Valentino sulle passerelle di tutto il mondo. Nel 2007 annuncia il ritiro dalla direzione creativa, formalizzato nel 2008 dopo l’ultima sfilata. Non ha mai smesso, però, di essere un simbolo per l'alta moda.

Orizzonti Rosso alla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammeti, luglio 2025.

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