Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega e eurodeputato, starebbe preparando il terreno per un'uscita dal partito attraverso la creazione di un'associazione (Generazione X, presieduta dalla moglie, Camelia Mihailescu) e un centro studi.
L'inchiesta di Report andata in onda ieri ha svelato queste mosse, interpretate come passi verso la formazione di un nuovo soggetto politico in vista delle elezioni 2027.
Le tensioni interne al Carroccio e il rifiuto di finanziare il Carroccio, del resto, alimentano le speculazioni su un addio imminente.
L'inchiesta di Report ha portato alla luce il "Centro Studi Rinascimento Nazionale", lanciato da Vannacci a metà dicembre 2025 a Parma, con sede nel Castello Sforzini di Castellar Ponzano, in provincia di Alessandria.
Il centro, diretto da Luca Sforzini – un massone con trent'anni di anzianità, come ammesso dallo stesso davanti alle telecamere – funge da think tank per il movimento "Il Mondo al contrario" (Mac), nato come associazione culturale dal omonimo libro di Vannacci del 2023.
"Il Mondo al contrario" conta oltre 150 "Team" locali attivi in Italia, con iscrizioni a 20 euro e focus su eventi e presentazioni per diffondere le idee identitarie del generale.
In ogni caso, Report accusa Vannacci di aver creato un "sistema parallelo" di finanziamenti e consenso, inclusa una fondazione segreta "Decima" presieduta dalla moglie, senza versare contributi alla Lega nonostante l'elezione nelle sue liste.
Vannacci ha smentito legami massonici, ma lo statuto leghista vieta tali adesioni senza autorizzazione di Salvini.
Queste strutture preparerebbero un partito autonomo, con sondaggi che lo danno già al 5%, puntando a superare il 3% (o 2%) nel 2027.
Il sodalizio tra Vannacci e la Lega è stato segnato da frizioni fin dall'ingresso del generale nel partito dopo il boom elettorale alle Europee 2024.
Governatori come Attilio Fontana (Lombardia) e Luca Zaia (Veneto) criticano il suo "protagonismo eccessivo" e la linea identitaria estrema, opposta a una Lega "liberale" e pro-Ucraina.
Centinaio ha richiamato Vannacci alle "regole" durante le tensioni pre-Pontida 2025, mentre Fontana ha tuonato: "Col ca**o che vannaccizzano la Lega!".
Il generale non tesserato e che si vanta di non dare contributi al partito ha irritato militanti e vertici, e ora Salvini è sotto pressione per le divergenze su diritti civili e aiuti a Kiev.
Le faide interne accelerano l'uscita: annunci come il cambio al vertice Mac dal 1° gennaio 2026 confermano la svolta. Vannacci mira a un gruppo "a destra della destra", rubando uomini al Carroccio.