19 Jan, 2026 - 14:03

Copenhagen vs Napoli – Champions League, 20 Gennaio 2026: le probabili formazioni, chi giocherà e tutti gli assenti

Copenhagen vs Napoli – Champions League, 20 Gennaio 2026: le probabili formazioni, chi giocherà e tutti gli assenti

Martedì 20 gennaio 2026 il Parken Stadium di Copenhagen ospita una delle sfide più intriganti della settima giornata della fase a gironi di UEFA Champions League: Copenhagen contro Napoli.

Entrambe le squadre arrivano su un terreno di equilibrio nel ranking della competizione, distanziate di pochissimi punti e con la qualificazione ancora tutta da giocare.

Da una parte i danesi, galvanizzati dalle ultime vittorie e desiderosi di sfruttare il fattore campo; dall’altra un Napoli in cerca di continuità europea dopo un periodo contrastato tra risultati e problemi di infermeria. Ogni scelta di formazione, ogni assenza e ogni cambio tattico potrebbe pesare più del solito in una partita così equilibrata e decisiva.

Probabili formazioni: le scelte tattiche di Copenhagen e Napoli

Per il Copenhagen ci si aspetta una formazione schierata con un classico 4‑4‑2, dove il giovane Viktor Dadason continua a essere uno dei punti di riferimento offensivi insieme a Jordan Larsson, capace di regalare imprevedibilità all’attacco danese.

Dietro di loro, la squadra cercherà di combinare la spinta sulle fasce con un centrocampo solido che possa schermare la difesa, rendendo più difficile per gli ospiti italian i ritmi di gioco imposti da Conte.

Il Napoli, invece, sembra orientato verso un 3‑4‑2‑1 o un 3‑4‑3 votato alla solidità di reparto e alla verticalizzazione rapida.

L'allenatore Antonio Conte ha spesso adottato questa struttura per bilanciare copertura difensiva e capacità di ripartenza, con un centrocampo dinamico e attaccanti capaci di svariare su tutto il fronte offensivo. La scelta dei titolari rifletterà la volontà di trovare equilibrio tra gestione degli infortuni e la necessità di ottenere punti fuori casa.

Assenti sicuri e dubbi: Napoli in emergenza, Copenhagen senza grandi perdite

Una delle note più rilevanti della vigilia è sicuramente l’infermeria piena che attanaglia il Napoli. La squadra azzurra dovrà fare a meno di elementi chiave come Romelu Lukaku, Kevin De Bruyne e il portiere Alex Meret, fuori per infortunio, oltre a Matteo Politano e Amir Rrahmani, che hanno dovuto dare forfait per problemi muscolari e saranno assenti contro i danesi.

Questo scenario di emergenza costringe Conte a pescare dalla rosa alternative non sempre consolidate in Europa, modificando inevitabilmente ritmo di gioco e scelte tattiche rispetto alle migliori condizioni della squadra.

Per il Copenhagen, invece, le difficoltà sotto il profilo degli infortuni appaiono più contenute. Rimangono assenti alcuni giocatori di minor impatto e nuove registrazioni di calciatori (come nuovi acquisti che non possono ancora essere inseriti nella lista UEFA) non saranno disponibili per la gara, ma la rosa è nel complesso più completa, permettendo al tecnico di scegliere uomini pronti per la sfida.

Chi può spaccare la partita: giocatori da tenere d’occhio

Nel Copenhagen, occhi puntati soprattutto su Dadason: il giovane attaccante ha già mostrato nel corso della competizione di avere fiuto per il gol e la capacità di creare pericoli sfruttando le sbavature difensive degli avversari.

Al suo fianco, compagni come Larsson e Elyounoussi rappresentano pericolose soluzioni d’attacco pronte a punire ogni disattenzione.

Nel Napoli, nonostante l’emergenza, nomi come Rasmus Højlund o Scott McTominay possono essere quelli capaci di cambiare le sorti dell’incontro grazie ad inserimenti e dinamismo in avanti, oltre alla capacità di far girare palla nel cuore del centrocampo. Sarà cruciale anche come la difesa saprà controllare le linee offensive dei padroni di casa.

Il contesto della sfida: equilibrio, pressione e una qualificazione in bilico

Questa partita è molto più di un semplice match: Napoli e Copenhagen si giocano molto nella corsa verso la fase a eliminazione diretta. Entrambe le squadre sono a quota sette punti nella classifica della fase a gironi e una vittoria potrebbe allontanare la pressione sugli ultimi impegni dei gironi, mentre un pareggio – o peggio una sconfitta – potrebbe complicare tremendamente il percorso verso il prossimo turno.

La tensione sarà alta e ogni decisione tecnica o tattica avrà un peso specifico notevole. Con tanti giocatori fuori e le squadre affamate di risultati, lo spettacolo è garantito: tattica, ritmo e imprevedibilità saranno gli ingredienti principali della serata di Champions League.

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