Martedì 20 gennaio 2026, San Siro si prepara a vivere un grande appuntamento di Champions League: Inter e Arsenal si sfidano in una partita che potrebbe decidere le sorti del girone.
Da una parte i nerazzurri, reduci da un momento di forma strepitoso (i riusultati in campionato lo testimoniano), pronti a dimostrare il proprio valore davanti ai propri tifosi anche in Champions; dall’altra i Gunners, che guidano la Premier e padroni del giorne unico della competizione che mette in palio la Coppa dalle grandi orecchie, decisi a consolidare la leadership e mantenere la striscia positiva europea.
Tutti gli occhi saranno puntati sulle scelte dei due allenatori: chi scenderà in campo dal primo minuto, quali saranno gli assenti e quali sorprese tattiche ci riserverà questa sfida?
L’Inter dovrebbe scendere in campo con un modulo 3-5-2, puntando sulla solidità difensiva e sulla capacità di ripartenza dei suoi esterni.
Yann Sommer tra i pali sarà supportato da Bisseck, Bastoni e Akanji, mentre a centrocampo Barella, Zielinski e Mkhitaryan saranno i registi e creatori di gioco.
In attacco, Lautaro Martínez e Marcus Thuram guideranno l’azione offensiva, pronti a sfruttare ogni errore della difesa inglese. Gli uomini chiave saranno quindi il centrocampo dinamico e la capacità dei due attaccanti di trasformare ogni occasione in gol.
L’Arsenal, invece, dovrebbe rispondere con il classico 4-3-3, affidandosi alla creatività di Ødegaard e alla velocità dei suoi esterni d’attacco come Saka e Martinelli.
La difesa sarà guidata da Saliba e Gabriel, con Raya tra i pali a garantire sicurezza. Il centrocampo, equilibrato e tecnico, sarà fondamentale per controllare il ritmo della partita e contrastare le incursioni dell’Inter.
Non mancheranno possibili variazioni in corsa, soprattutto per preservare i titolari in vista della parte finale della stagione.
Per l’Inter, Dumfries e Çalhanoğlu sono indisponibili a causa di problemi fisici, mentre alcuni giocatori come Martínez (J.) e Di Gennaro non saranno del match.
Questi forfait potrebbero costringere l’allenatore a qualche cambio tattico, soprattutto in fascia e in attacco, dove la profondità della rosa sarà messa alla prova.
L’assenza di giocatori chiave aumenta il peso specifico delle scelte dei titolari, rendendo ogni decisione cruciale per il risultato finale.
L’Arsenal dovrà invece fare a meno di Hincapié, Calafiori, Dowman e Mosquera. Alcuni di loro potrebbero comunque essere convocati per la panchina, ma non saranno in grado di incidere dal primo minuto.
Nonostante le assenze, i Gunners mantengono una rosa di alto livello, capace di adattarsi ai diversi scenari di partita. Sarà interessante vedere come Arteta bilancerà sicurezza difensiva e incisività offensiva, soprattutto in trasferta.
La partita sarà probabilmente decisa dai singoli. Nell’Inter, Lautaro Martínez e Thuram potrebbero essere decisivi con la loro capacità di finalizzare anche le occasioni più difficili, mentre Barella e Mkhitaryan dovranno dettare i tempi del gioco e creare superiorità numerica a centrocampo.
Per l’Arsenal, occhi puntati su Ødegaard e Saka: il norvegese sarà il fulcro creativo, il giovane esterno la minaccia costante sulla fascia. Il loro rendimento potrebbe influenzare l’intero andamento della partita.
Questa partita non è solo una gara di prestigio, ma anche un vero e proprio banco di prova per entrambe le squadre.
L’Inter cerca punti cruciali per la qualificazione diretta agli ottavi, mentre l’Arsenal vuole confermare il suo dominio nel girone e continuare la striscia positiva in Europa.
La tensione sarà alta, i tifosi sugli spalti faranno la differenza e ogni errore potrebbe risultare fatale. La sfida di San Siro promette spettacolo, tattica e colpi di scena fino all’ultimo minuto.