La Serie B 2025/2026 si sta confermando come una stagione dalle mille sorprese, non solo sul campo ma soprattutto sulle panchine.
Alla 20esima giornata del campionato, si contano già numerosi allenatori che hanno pagato risultati deludenti con l’esonero, rendendo la Serie B uno dei tornei più instabili d’Europa.
Tra tutti, spicca Vincenzo Vivarini, che ha stabilito un vero e proprio record: essere esonerato due volte nella stessa stagione, prima dal Pescara e poi dal Bari.
Ma la storia degli esoneri non si ferma qui: in questa stagione, diversi club hanno deciso di cambiare guida tecnica nel tentativo di invertire la rotta. Analizziamo quindi tutti i principali esoneri avvenuti finora, raccontando come la pressione della Serie B stia rendendo le panchine un terreno scivoloso per chiunque.
La stagione 2025/2026 ha già mostrato quanto la Serie B possa essere imprevedibile. Diverse squadre hanno deciso di intervenire sulle proprie panchine nelle prime giornate, nella speranza di migliorare immediatamente i risultati.
La Sampdoria, ad esempio, ha esonerato Massimo Donati dopo un avvio complicato e ha affidato la squadra ad Angelo Gregucci. Allo stesso modo, Empoli ha sostituito Guido Pagliuca con Alessio Dionisi, mentre lo Spezia ha cambiato Luca D’Angelo con Roberto Donadoni.
Anche il Pescara, in difficoltà in classifica, ha deciso di sollevare Vivarini dall’incarico. Pochi giorni dopo, lo stesso tecnico è approdato al Bari, dove ha sostituito Fabio Caserta, creando un curioso effetto domino.
A Bari però la situazione non migliorata di tanto dall'allenatore abruzzese ha portato dirigenza e presidente poche ora fa a un nuovo cambio: fuori Vivarini, dentro Moreno Longo.
Questi cambi mostrano chiaramente come, finora, la pressione dei risultati in Serie B abbia costretto molte squadre a rivoluzionare le proprie panchine senza esitazione.
Se la stagione fosse un romanzo, Vincenzo Vivarini sarebbe il protagonista più “sfortunato”. Dopo l’esonero dal Pescara per una serie di risultati negativi, Vivarini ha trovato un’altra occasione al Bari, dove ha preso il posto di Fabio Caserta.
Pochi mesi e la situazione si ripete: essere sollevato dall’incarico due volte nella stessa annata lo rende un caso unico, ma anche il simbolo della instabilità cronica delle panchine di Serie B.
Questo doppio esonero, finora, rappresenta un record che difficilmente verrà dimenticato, sottolineando quanto la pazienza dei club sia minima e la pressione sui tecnici costante.
Oltre al caso di Vivarini, numerose squadre hanno cambiato allenatore per cercare la svolta. Ecco un riepilogo dei principali esoneri avvenuti finora:
| SQUADRA | ALLENATORE uscente | ALLENATORE entrante | DATA / NOTE |
| EMPOLI | Guido Pagliuca | Alessio Dionisi | ottobre 2025 |
| SAMPDORIA | Massimo Donati | Angelo Gregucci | ottobre 2025 |
| SPEZIA | Luca D'Angelo | Roberto Donadoni | novembre 2025 |
| PESCARA | Vincenzo Vivarini | Giorgio Gorgone | novembre 2025 |
| BARI | Fabio Caserta | Vincenzo Vivarini | novembre 2025 |
| BARI | Vincenzo Vivarini | Moreno Longo | gennaio 2026 |
Questa tabella evidenzia chiaramente come finora la Serie B abbia imposto cambi rapidi e decisi sulle panchine, rendendo il campionato estremamente competitivo e dinamico.
La Serie B è un campionato dove ogni punto conta e la classifica può cambiare rapidamente. I club, consapevoli della posta in gioco, non esitano a intervenire sulle panchine ai primi segnali di difficoltà.
La rotazione continua degli allenatori è frutto della pressione dei risultati, della necessità di soddisfare tifosi e sponsor, e del desiderio di cambiare rotta senza aspettare troppo. In questo contesto, chi siede in panchina sa che ogni partita può decidere il proprio destino e che la stabilità è un lusso raro.
La Serie B 2025/2026, finora, sarà ricordata non solo per le partite in campo, ma anche per la continua rivoluzione delle panchine. Con almeno 11-12 cambi complessivi tra esoneri e sostituzioni pre-stagione, e con il record unico di Vivarini, il campionato conferma la sua natura imprevedibile e turbolenta.
Ogni allenatore deve dimostrare subito il proprio valore, perché la pazienza dei club è minima e la pressione è costante, rendendo la Serie B uno dei tornei più affascinanti e impegnativi del calcio italiano.