19 Jan, 2026 - 10:26

Federica Torzullo uccisa dal marito, il corpo sepolto sotto due metri di terra: così è stato scoperto

Federica Torzullo uccisa dal marito, il corpo sepolto sotto due metri di terra: così è stato scoperto

Federica Torzullo risultava scomparsa da dieci giorni, quando ieri, 18 gennaio 2026, i carabinieri impegnati a scavare in un canneto retrostante l'azienda del marito Claudio Carlomagno, ad Anguillara Sabazia, hanno visto una mano emergere dalla terra e poi scoperto, insieme agli esperti del Ris di Roma, chiamati per gli accertamenti tecnico-scientifici, il suo cadavere. 

Si trovava a due metri di profondità, in una fossa - coperta dai rovi - ricavata con un escavatore. Era in stato di decomposizione, ma la statura alta e la corporatura hanno lasciato pochi dubbi sul fatto che appartenesse alla 41enne. Fondamentali, per il riconoscimento, gli indumenti e i braccialetti che aveva al polso. 

Il corpo di Federica Torzullo ritrovato sepolto

Dopo il ritrovamento, il corpo è stato portato dalla polizia mortuaria all'Istituto di Medicina legale dell'Università La Sapienza di Roma, dove un'équipe guidata dal professor Vittorio Fineschi si occuperà nei prossimi giorni dell'autopsia, che dovrà chiarire la dinamica del delitto.

Il sospetto è che Federica possa essere stata scaraventata contro un muro dell'abitazione che presentava tracce di sangue. Ce n'erano, però - e copiose, secondo il test del luminol - anche in soggiorno, nell'auto e sugli abiti di lavoro di Carlomagno, su un mezzo meccanico della sua ditta e in una cava.

Tutte le bugie del marito Claudio Carlomagno

Gli inquirenti sarebbero arrivati al luogo di sepoltura proprio seguendo la scia di sangue lasciata dal 45enne, dopo aver ricostruito i suoi spostamenti tramite il gps dei veicoli utilizzati e analizzato le celle agganciate dal suo cellulare.

Il 9 gennaio Carlomagno sarebbe uscito di casa attorno alle 7:30; si sarebbe recato al lavoro, poi, intorno alle 9:30, di nuovo a casa e ancora al lavoro. Cosa che, di fronte agli inquirenti, avrebbe negato.

La sera stessa, quando si era presentato in caserma per denunciare la scomparsa della moglie, mai arrivata in ufficio a Fiumicino, aveva ipotizzato che si fosse allontanata a piedi mentre lui non c'era. 

Secondo le videocamere, invece, Federica era rientrata alle 19:30 del giorno precedente, senza mai più uscire. Dopo averla uccisa, il 45enne l'avrebbe caricata nel bagagliaio della sua auto, marca Kia, e poi portata dove è stata ritrovata, cercando di depistare le indagini. 

Gli strani sms e l'ipotesi della premeditazione

Tra le ipotesi, quella che l'uomo possa essersi finto la moglie scrivendo alla madre cosa avrebbe dovuto mangiare il figlio - rimasto a dormire da loro - per colazione. Ma anche quella che avesse premeditato l'omicidio.

Secondo Il Corriere della Sera, l'8 gennaio avrebbe infatti chiesto alla colf che di solito li aiutava con le pulizie di non presentarsi l'indomani. L'arma del delitto non è stata ancora ritrovata. E non si esclude, secondo fonti locali, la presenza di complici.

Ieri, in serata, Carlomagno è stato trasferito nel carcere di Civitavecchia, dove resterà in attesa della convalida del fermo da parte del gip perché, secondo il pm, qualora libero potrebbe inquinare le prove. Il suo avvocato, Andrea Miroli, ha dichiarato all'Ansa:

virgolette
Da quello che so, il suo intento era di presentarsi in caserma, ma è stato fermato prima.

Finora si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. 

Il cordoglio e la fiaccolata ad Anguillara Sabazia

È lutto, intanto, ad Anguillara, dove tutti hanno sperato per giorni in un lieto fine. "In questo momento di grande sofferenza, ci stringiamo con rispetto e vicinanza ai familiari di Federica", aveva scritto ieri il sindaco, Angelo Pizzigallo, della cui Giunta fa parte, peraltro, anche la madre di Carlomagno, assessora alla Sicurezza.

Per stasera alle ore 21 i cittadini avevano organizzato una fiaccolata commemorativa. "In accordo con la famiglia, nel rispetto del loro dolore e della loro volontà espressa oggi non si terranno momenti pubblici di commemorazione spontanei", ha poi fatto sapere il primo cittadino sui social. "Invitiamo tutti a rispettare la richiesta".

LEGGI ANCHE