Sono passati oltre undici anni dalla scomparsa di Dino Mirandola, pensionato di 78 anni, di cui si sono perse le tracce a Oppeano, in provincia di Verona, nella frazione di Villafontana, alla fine del 2014.
La data ufficiale della scomparsa è il 31 dicembre 2014, ma l’ultimo avvistamento certo risale alla sera precedente.
Da allora, nessuna notizia certa e nessun contatto utile per ricostruire con precisione cosa possa essergli accaduto.
La pubblicazione dell’appello risale al 9 gennaio 2015, pochi giorni dopo l’avvio delle ricerche.
Dino Mirandola viveva con il figlio minore. Il 29 dicembre 2014 il figlio era partito per trascorrere qualche giorno con gli amici, mantenendo comunque i contatti con il padre.
Il giorno successivo lo aveva chiamato per rassicurarlo, confermandogli che sarebbe rientrato in tempo per trascorrere insieme la serata di Capodanno.
Quando il figlio è rientrato a casa il 31 dicembre, verso l’ora di pranzo, Dino purtroppo non era presente.
Da quel momento, il telefono cellulare dell’uomo — un modello “Okay”, nero, con tasti grandi — risultava sempre spento.
L’ultimo avvistamento certo di Dino Mirandola risale alle 21:30 di martedì 30 dicembre 2014, nei pressi di una gelateria di Bovolone, a circa 6 chilometri dalla sua abitazione.
Al momento dell’allontanamento indossava un giubbotto nero, una camicia, un maglione di lana scuro e un berretto nero tipo basco.
Dino ha corporatura normale, è alto circa 165 centimetri, ha occhi castani e capelli brizzolati. Cammina con un’andatura lenta e leggermente claudicante, un dettaglio che potrebbe aver inciso sulla sua capacità di spostarsi.

L'anziano aveva con sé il portafoglio con i documenti, ma non i farmaci necessari per la terapia farmacologica.
Chiunque ritenga di aver visto Dino Mirandola o sia in possesso di informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le autorità al servizio d'emergenza 112.
Anche a distanza di tempo: ogni segnalazione può rivelarsi fondamentale per ricostruire i punti salienti della vicenda.