I sondaggi di Italia Viva oscillano invariabilmente intorno al 2%, ma Matteo Renzi resta ancora l'unico vero leader attualmente a disposizione del centrosinistra. O meglio, l'unico esponente di quell'area politica a mostrare di avere il carisma e la stoffa del trascinatore.
Mentre venerdì scorso alla manifestazione per l'Iran di Roma, Schlein, Conte, Fratoianni e Bonnelli restano ai piedi del palco (in senso reale e figurato) a distanza di sicurezza l'uno dall'altro, ieri Matteo Renzi sul palco ci è salito e ha fatto la sua arringa.
Il palco in questione è stato quello dell'assemblea nazionale di Italia Viva a Milano (diciamo che giocava in casa) ma ci è salito e ha fatto un discorso da leader politico mettendo in fila obiettivi, avversari e alleati, rilanciado una strategia che punta a superare veti incrociati e paralisi interne.
Molto di più di quanto fatto negli ultimi mesi dai leader della sua stessa area politica e che ambiscono a guidare la coalizione che sfiderà Giorgia Meloni.
La road map di Matteo Renzi per il 2027 è ormai esplicita: mandare a casa Giorgia Meloni costruendo un centrosinistra largo, competitivo e non timido.
Al centro del messaggio, una convinzione netta: la partita non è persa e il centrosinistra può vincere, a patto di smettere di litigare e di parlare con chiarezza su sicurezza, economia e cultura.
Per l'ex presidente del Consiglio, l'ultimo ad essere riuscito a portare il Partito Democratico oltre il 40%, il tempo delle esitazioni è finito. Il leader di Italia Viva chiede un’opposizione più aggressiva e una proposta politica capace di parlare al Paese reale, a partire dal tema della sicurezza.
Dice Renzi che poi incalza :
Il bersaglio è diretto: il governo Meloni, accusato di non aver dato risposte concrete nonostante gli slogan. Ma l’affondo più politico arriva nel ragionamento complessivo sulla strategia elettorale.
Una road map chiara: allargare, innovare, attaccare sui contenuti e costruire un’alternativa credibile di governo.
In diretta da Milano, il mio intervento all’Assemblea Nazionale 014 di Italia Viva. https://t.co/fyUa63qNzd
— Matteo Renzi (@matteorenzi) January 17, 2026
Il nodo delle alleanze è affrontato senza ambiguità. Renzi guarda al 2027 come a un bivio secco, nel quale non c’è spazio per regolamenti di conti interni.
Un messaggio che suona come una critica preventiva a chi, nel campo progressista, continua a porre condizioni.
Renzi sferza il centrosinistra, chiede a tutto uno scatto di orgoglio e di coraggio e lo fa partendo da un progetto politico, quello della sua “Casa Riformista” che con il Congresso di Milano si inserisce ufficialmente nella corsa per Palazzo Chigi.
Renzi rivendica quindi il ruolo di Italia Viva come perno del nuovo laboratorio politico, capace di federare esperienze diverse senza pretese egemoniche.
Dice e poi aggiunge:
Il leader di Italia Viva, infine, conclude rilanciando l’ottimismo sulla sfida elettorale: