18 Jan, 2026 - 12:35

Mandare a casa Meloni? “Basta piangersi addosso”, l’unico a parlare da leader a sinistra è Matteo Renzi

Mandare a casa Meloni? “Basta piangersi addosso”, l’unico a parlare da leader a sinistra è Matteo Renzi

I sondaggi di Italia Viva oscillano invariabilmente intorno al 2%, ma Matteo Renzi resta ancora l'unico vero leader attualmente a disposizione del centrosinistra. O meglio, l'unico esponente di quell'area politica a mostrare di avere il carisma e la stoffa del trascinatore.

Mentre venerdì scorso alla manifestazione per l'Iran di Roma, Schlein, Conte, Fratoianni e Bonnelli restano ai piedi del palco (in senso reale e figurato) a distanza di sicurezza l'uno dall'altro, ieri Matteo Renzi sul palco ci è salito e ha fatto la sua arringa. 

Il palco in questione è stato quello dell'assemblea nazionale di Italia Viva a Milano (diciamo che giocava in casa) ma ci è salito e ha fatto un discorso da leader politico mettendo in fila obiettivi, avversari e alleati, rilanciado una strategia che punta a superare veti incrociati e paralisi interne. 

Molto di più di quanto fatto negli ultimi mesi dai leader della sua stessa area politica e che ambiscono a guidare la coalizione che sfiderà Giorgia Meloni.

La road map di Matteo Renzi per il 2027 è ormai esplicita: mandare a casa Giorgia Meloni costruendo un centrosinistra largo, competitivo e non timido.

Al centro del messaggio, una convinzione netta: la partita non è persa e il centrosinistra può vincere, a patto di smettere di litigare e di parlare con chiarezza su sicurezza, economia e cultura.

La road map 2027 di Renzi: “Basta piangersi addosso, andiamo all'attacco”

Per l'ex presidente del Consiglio, l'ultimo ad essere riuscito a portare il Partito Democratico oltre il 40%, il tempo delle esitazioni è finito. Il leader di Italia Viva chiede un’opposizione più aggressiva e una proposta politica capace di parlare al Paese reale, a partire dal tema della sicurezza.

virgolette
Sulla sicurezza non è il momento di essere timidi.” 

Dice Renzi che poi incalza :

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Ora la destra ci spieghi perché dopo 4 anni ci sono i coltelli a scuola... Adesso basta, andiamo all'attacco sulla sicurezza, basta timidezze, sono loro che stanno da 4 anni lì e devono giustificare quello che succede...''

Il bersaglio è diretto: il governo Meloni, accusato di non aver dato risposte concrete nonostante gli slogan. Ma l’affondo più politico arriva nel ragionamento complessivo sulla strategia elettorale.

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Da soli non bastiamo. Dobbiamo allargare le porte e fare anche qualcosa di nuovo se serve. A fronte di un governo che sta impoverendo l'Italia, l'opposizione smetta di piangersi addosso e abbi la forza di provarci, e lo faccia non sulla base di scontri ideologici, non giustificando i dittatori ma su una prospettiva dei contenuti: cultura, sicurezza, economia. Se siamo in grado di farlo, la Meloni va a casa. Se falliamo, ci teniamo questa destra per altri 5 anni. Penso che ce la si possa fare.

Una road map chiara: allargare, innovare, attaccare sui contenuti e costruire un’alternativa credibile di governo.

Stop ai veti, polemica con il M5S e Italia Viva al centro della coalizione

Il nodo delle alleanze è affrontato senza ambiguità. Renzi guarda al 2027 come a un bivio secco, nel quale non c’è spazio per regolamenti di conti interni.

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“Italia Viva punta a restare in coalizione nel 2027 anche, contemplando la possibilità di aprire senza veti eventualmente ai 5 Stelle qualora riuscissero. Questo tema dei veti ai 5 Stelle e dei veti dei 5 Stelle è un tema di passato, ampiamente passato. Nel 2027 si vota per le elezioni politiche: o vince la Meloni o vince il centrosinistra”

Un messaggio che suona come una critica preventiva a chi, nel campo progressista, continua a porre condizioni.

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“Io credo che non ci sia nessuno nel centrosinistra, né tra i centristi né tra la sinistra radicale, che si possa permettere il lusso di mettersi a litigare per perdere. Perché è talmente ampia, significativa e seria la posta in gioco che pensare oggi che si possa metterci a rinfacciare i veti è folle”.

Renzi lancia la Casa Riformista: “La partita è aperta, non è vero che è impossibile”

Renzi sferza il centrosinistra, chiede a tutto uno scatto di orgoglio e di coraggio e lo fa partendo da un progetto politico, quello della sua “Casa Riformista” che con il Congresso di Milano si inserisce ufficialmente nella corsa per Palazzo Chigi. 

Renzi rivendica quindi il ruolo di Italia Viva come perno del nuovo laboratorio politico, capace di federare esperienze diverse senza pretese egemoniche.

virgolette
Siamo alla 14esima assemblea di Italia Viva, una storia incredibile....

Dice e poi aggiunge:

virgolette
Io penso di poter dire che questo tipo di nostro posizionamento politico ci consenta oggi di fare tre cose. Innanzitutto ci consente di essere orgogliosi del fatto che dipenderà anche da noi se il centrosinistra riuscirà ad essere credibile e a vincere le prossime elezioni

Il leader di Italia Viva, infine, conclude rilanciando l’ottimismo sulla sfida elettorale:

virgolette
La partita è aperta, i numeri sono alla nostra portata. Non è vero che è una partita impossibile e giorno dopo giorno ce ne stiamo accorgendo. Occorre andare in una azione più ampia rispetto a Italia viva. Occorre costruire una Casa riformista che sia in grado di accogliere anche storie diverse , occorre avere l'intelligenza politica di far partire questo processo senza pensare di governarlo in modo esclusivo.



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