17 Jan, 2026 - 13:24

Giacomo Solinas scomparso da Gonnesa, la madre: "Torna da noi, ci manchi tanto"

Esclusiva di
Tag24
Giacomo Solinas scomparso da Gonnesa, la madre: "Torna da noi, ci manchi tanto"

Sono passati più di due anni dalla scomparsa di Giacomo Solinas, il giovane di cui si sono perse le tracce a Gonnesa l’8 luglio 2023, una vicenda che continua a restare avvolta dal silenzio e da interrogativi mai chiariti.

Il tempo, che per molti scorre inesorabile, per la sua famiglia sembra essersi fermato. C’è una madre che ogni giorno convive con l’assenza e una speranza che non si spegne, e c’è un padre che continua ad aspettare, aggrappandosi all’idea di poter rivedere il figlio.

Nel corso di questi anni sono state avanzate ipotesi diverse: un momento di fragilità, scelte sbagliate, incontri che possono aver inciso su un allontanamento improvviso. Ma nessuna ricostruzione ha mai trovato conferme.

L’unica certezza è che Giacomo non è mai tornato e che il vuoto lasciato dalla sua scomparsa continua a farsi sentire ogni giorno.

Tag24 ha raccolto in esclusiva le parole di Maria Lidia Pistis, madre di Giacomo, che ha voluto rivolgersi direttamente al figlio attraverso un messaggio carico di ricordi, nostalgia e amore.

Giacomo Solinas scomparso: la lettera della madre all'amato figlio

«In questi giorni ho rimesso in ordine la sua camera», racconta la donna, spiegando come quel gesto semplice sia diventato un modo per sentirlo ancora vicino.

«Era da tempo che mi ripromettevo di farlo e, mentre sistemavo, ogni oggetto mi parlava di lui».

«Eppure, quando qualcosa non era suo, lo viveva come un’invasione. Aveva bisogno dei suoi spazi».

Maria Lidia: "Rivedere tutto questo è stato come rivedere lui"

Nel riordinare, Maria Lidia racconta di aver ritrovato oggetti che per lei hanno un valore enorme: gli occhiali, l’orologio, i tappi per le orecchie che usava per dormire, i jeans che preferiva.

«Rivedere tutto questo è stato come rivedere lui. Fa male non sapere dove sia, se sta bene».

Nonostante il dolore, il messaggio è chiaro e senza condizioni:

«La sua stanza è pronta. Ci sono il piumone d’inverno e il copriletto d’estate. Noi siamo pronti ad accoglierlo così com’è, senza domande, senza spiegazioni. Solo lui».

L'appello finale: "Se vorrai tornare, qui c'è sempre la tua stanza"

La madre ribadisce che la porta di casa resta aperta e che l’unica cosa che conta è sapere che Giacomo sia al sicuro. «Se vorrà tornare, saprà che qui c’è il suo posto».

Infine, l’appello: «Se qualcuno lo incontrasse, anche solo per strada, una foto può aiutarci. Non è un reato. Ogni piccolo segnale potrebbe fare la differenza».

Un appello semplice, diretto, che nasce dal cuore di una madre che, a distanza di due anni, continua ad aspettare il ritorno del proprio figlio.

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