Raniero Monaco di Lapio, l’attore dagli occhi magnetici che fa sospirare il pubblico tra fiction, cinema e red carpet, nasconde un dettaglio che sembra uscito da una serie in costume: sì, è davvero nobile per via paterna.
Nato a Londra, cresciuto tra Inghilterra e Italia, con un cognome che profuma di aristocrazia partenopea e una famiglia tutt’altro che convenzionale, Raniero ha vissuto un’infanzia fatta di valigie, traslochi, genitori separati e una sorella sempre al suo fianco.
Ma quanto c’è di vero nella storia del "sangue blu"? Chi sono davvero i suoi genitori? E che rapporto ha con la sorella Olivia, spesso definita la sua anima gemella? Qui trovi tutto quello che c’è da sapere su origini, nobiltà e legami familiari dell’attore.
Raniero Monaco di Lapio è nato il 25 gennaio 1983 a Londra, ma le sue radici affondano dritte nel cuore di Napoli.
Il cognome "Monaco di Lapio" appartiene infatti a una storica famiglia patrizia napoletana, legata alla nobiltà del Regno di Napoli e presente negli antichi registri aristocratici.
Non si parla quindi di nobiltà "da copertina", ma di titoli e stemmi che compaiono negli archivi storici, con collegamenti a famiglie come i Filangieri e ad ambienti dell’aristocrazia borbonica. Raniero, però, non ha mai fatto della nobiltà un biglietto da visita.
Anzi, ha sempre raccontato le sue origini con una certa ironia, spiegando che il titolo non gli ha mai cambiato la vita quotidiana.
In alcune interviste ha definito le sue radici nobili come "un’eredità culturale più che un privilegio pratico", sottolineando che crescere tra due Paesi e con genitori separati lo ha reso molto più cittadino del mondo che principe da castello.
L’infanzia non è stata tutta tè delle cinque e salotti dorati. Dopo la separazione dei genitori, avvenuta quando era molto piccolo, Raniero ha iniziato una vita fatta di continui spostamenti tra Londra, Roma e Napoli, imparando presto a cavarsela da solo.
Ha studiato in Inghilterra, poi si è trasferito in Italia dove ha frequentato corsi di grafica pubblicitaria e ha lavorato come barman per mantenersi, prima di scoprire la passione per la recitazione.
Il mix tra educazione british, temperamento mediterraneo e cognome aristocratico ha creato una combinazione piuttosto rara: elegante senza essere snob, riservato ma con spirito ironico. Altro che cliché da nobile con monocolo.
Del padre di Raniero si sa poco, per scelta precisa della famiglia. È napoletano, appartenente al ramo diretto dei Monaco di Lapio, e ha sempre mantenuto uno stile molto riservato, tipico di certe famiglie aristocratiche che preferiscono l’ombra ai riflettori.
Nessuna apparizione pubblica, nessuna intervista, nessuna esposizione mediatica. Dopo il divorzio, il rapporto con il figlio non si è interrotto, ma si è trasformato in un legame più discreto e meno quotidiano.
Raniero ha raccontato più volte che il padre gli ha trasmesso valori molto solidi: rispetto per le proprie radici, senso della responsabilità, discrezione. Un rapporto fatto più di presenza silenziosa che di grandi gesti plateali.
La madre, invece, ha un profilo completamente diverso. È anglo-siciliana, con un carattere molto indipendente e cosmopolita. Dopo la separazione, è stata lei a gestire gran parte della crescita dei figli, affrontando traslochi, scuole nuove e cambi di vita con una certa dose di spirito pratico e ironia.
Raniero ha spesso parlato del legame fortissimo con la madre, descrivendola come una figura di riferimento costante, capace di unire disciplina e affetto. Un mix tra pragmatismo inglese e passione siciliana che, a quanto pare, ha lasciato il segno anche nel carattere dell’attore.
Oggi i rapporti con entrambi i genitori sono sereni. Raniero mantiene una relazione equilibrata, senza conflitti pubblici né drammi familiari, cosa piuttosto rara nel mondo dello spettacolo. Nessuna saga da reality, solo una famiglia che ha trovato il proprio equilibrio dopo la tempesta.
Se c’è una figura che torna spesso nei racconti personali di Raniero, quella è la sorella Olivia, considerata da lui una vera e propria anima gemella. Cresciuti insieme tra Inghilterra e Italia, con genitori separati e continui cambi di città, i due hanno sviluppato un legame fortissimo, quasi simbiotico.
Olivia è stata per Raniero complice, confidente e punto fermo durante tutta l’infanzia e l’adolescenza. Mentre gli adulti gestivano separazioni e nuove vite, loro costruivano una sorta di micro–alleanza familiare, affrontando insieme scuole nuove, amicizie da ricominciare e ambienti sempre diversi.
Anche da adulti il rapporto resta strettissimo. Raniero ha raccontato che la sorella è una delle poche persone con cui riesce a essere completamente se stesso, lontano dal personaggio pubblico e dalle aspettative dello show business.
In più occasioni ha detto che Olivia è quella che lo riporta con i piedi per terra, soprattutto nei momenti di maggiore esposizione mediatica.
Non è raro che compaiano insieme in eventi privati o che si scambino dediche sui social, sempre con toni molto affettuosi ma mai costruiti per la scena. Un legame che sembra più da film indie che da famiglia blasonata, e che smonta definitivamente l’idea del nobile distaccato e irraggiungibile.
In fondo, nella famiglia Monaco di Lapio, più che i titoli contano i legami. E se il cognome racconta una storia antica, il rapporto tra Raniero e Olivia racconta qualcosa di molto più moderno: crescere insieme, sostenersi e restare complici anche quando la vita cambia palco.