Il sabato sera di Rai 1 torna ad accendersi grazie all’energia dei piccoli protagonisti di The Voice Kids, il fortunato spin-off del celebre talent show canoro dedicato alla fascia d’età che va dai 7 ai 14 anni.
Sotto la guida rassicurante di Antonella Clerici, il programma si conferma un appuntamento imperdibile per le famiglie italiane, in grado di coniugare il talento puro con la spontaneità dell’infanzia. Ma come viene prodotto questo grande show?
ieri a #TheVoiceKids c'è stato un piccolo fan di Ultimo che ha cantato "I tuoi particolari".
— Fabiana Alba???? (@__Fabiana___) January 11, 2026
si sono emozionati tutti ❤️???? pic.twitter.com/2T4bEiX3hs
Una delle domande più ricorrenti tra il pubblico riguarda la natura della messa in onda: The Voice Kids è registrato o va in onda live? La risposta è che l'intero show, inclusa la finalissima, è frutto di registrazioni effettuate in precedenza.
Come succede anche per la versione Senior e come accadeva anche per la versione tradizionale, il format dedicato ai bambini predilige la pre-produzione. Le riprese avvengono solitamente all'interno degli storici studi Rai di Via Mecenate a Milano, dove l'intero cast si riunisce diverse settimane prima della trasmissione ufficiale.
Questa scelta non è casuale ma risponde a precise esigenze di tutela e logistica. Lavorare con minorenni richiede ritmi di lavoro più flessibili e meno stressanti rispetto alla pressione di una diretta nazionale. La registrazione permette di gestire al meglio le emozioni dei piccoli concorrenti, garantendo loro un ambiente protetto in cui il divertimento prevale sulla competizione.
L’edizione 2026, partita ufficialmente il 10 gennaio, si sviluppa attraverso un percorso ormai collaudato ma sempre ricco di sorprese. La struttura si divide in tre fasi principali, partendo dalle Blind Auditions, ovvero le iconiche audizioni al buio che occupano le prime quattro puntate.
I coach ascoltano i bambini di spalle e decidono di voltarsi solo se conquistati dalla voce. Ci sono poi le Battle (o sfide interne) in cui i nove componenti di ogni team vengono ridotti drasticamente per selezionare i profili migliori.
Nella finale, l'appuntamento conclusivo del 14 febbraio, i tre finalisti per squadra si contendono il titolo di vincitore assoluto. La vera novità di questa stagione sta però nella composizione della giuria.
Sulle iconiche poltrone rosse troviamo veterani come Loredana Bertè e Arisa, ma a attirare l'attenzione è la poltrona "doppia" occupata da Clementino e Rocco Hunt, nonché quella occupata da Nek (sia Rocco, sia Nek hanno debuttato però nella versione Senior del programma andato in onda nelle scorse settimane sempre su Rai 1).
I due artisti campani agiscono come un unico coach, portando una ventata di allegria e spontaneità nel programma. Ogni squadra ha a disposizione due strumenti strategici fondamentali: il Super Pass, che assicura l'accesso diretto alla finale a un talento d'eccezione, e il Super Blocco, utilizzato per impedire a un collega di accaparrarsi una voce particolarmente ambita.
Antonella Clerici, nel suo ruolo di padrona di casa, agisce come collante tra il palco e il backstage, accogliendo i piccoli cantanti e le loro famiglie prima e dopo l'esibizione.
Il suo compito è fondamentale per smorzare la tensione e ricordare a tutti che, nonostante la vetrina prestigiosa di Rai 1, The Voice Kids resta prima di tutto un gioco e un'occasione di crescita artistica. Con una programmazione che sfida colossi della concorrenza come C'è Posta per Te, lo show punta tutto sull'autenticità delle emozioni e sulla forza universale della musica, dimostrando che il talento non ha età.
La capacità della conduttrice di entrare in sintonia con i ragazzi trasforma ogni esibizione in un racconto di vita, dove il risultato della gara passa spesso in secondo piano rispetto alla bellezza del percorso intrapreso. Questo clima permette ai telespettatori di affezionarsi non solo alle voci, ma anche alle aspirazioni di questi giovani artisti.