Ogni storia epica prima o poi deve arrivare alla fine. "Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2" chiude nel 2011 la saga cinematografica con la battaglia definitiva tra Harry e Voldemort. Un epilogo che combina rivelazioni sui Doni della Morte, sul vero ruolo di Piton e sul destino degli Horcrux, fino a un salto avanti di 19 anni che mostra i protagonisti ormai adulti sul binario 9¾.
L’ottavo film della saga riprende subito dopo la morte di Dobby e segue Harry, Ron e Hermione nella corsa contro il tempo per trovare e distruggere gli ultimi Horcrux, mentre Voldemort stringe la sua morsa sul mondo magico. Sentiamo la tensione crescere una scena dopo l'altra: dalla rocambolesca irruzione a Gringott in groppa a un drago, al ritorno a Hogwarts, che è diventata una scuola-macello sotto la presidenza di Piton, fino al momento dell’assedio del castello.
Le linee tematiche centrali del film si intrecciano tutte qui: il sacrificio, la lealtà e la vera natura del potere, incarnate sia dalle scelte di Harry sia dalle rivelazioni su Severus Piton e sui Doni della Morte.
Ecco il trailer del film:
Nel finale Harry scopre, attraverso i ricordi di Piton nel Pensatoio, di essere lui stesso un Horcrux e di dover morire per permettere la distruzione definitiva di Voldemort. Si consegna quindi al Signore Oscuro nella Foresta Proibita e viene colpito dall’Avada Kedavra, ma sopravvive perché la maledizione distrugge solo il frammento di anima di Voldemort dentro di lui e perché la Bacchetta di Sambuco riconosce Harry come vero padrone.
Voldemort, convinto di aver vinto, porta il corpo apparentemente senza vita di Harry a Hogwarts, dove Neville estrae la Spada di Grifondoro dal Cappello Parlante e uccide Nagini, l’ultimo Horcrux.
A quel punto Harry si rivela vivo e ingaggia il duello finale: il suo Expelliarmus si scontra con l’Avada Kedavra di Voldemort, l’incantesimo mortale torna indietro e il Signore Oscuro si dissolve in cenere, reso ormai mortale dalla distruzione degli Horcrux e dal tradimento della Bacchetta di Sambuco.
Dopo la battaglia, Harry decide di spezzare la Bacchetta di Sambuco e gettarla nel lago. Rifiuta così il potere assoluto per impedire che cada in mani sbagliate. Nell'epilogo, ambientato diciannove anni dopo, lo vediamo insieme a Ginny e ai figli sul binario 9¾, mentre Ron e Hermione accompagnano a loro volta i propri figli sull’Espresso per Hogwarts.
Le riprese principali di "Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2" si sono svolte tra il 2009 e il 2010 ai Leavesden Studios, vicino Londra, dove sono stati ricostruiti gli interni di Hogwarts, la Sala Grande, la Foresta Proibita e molti set della battaglia finale. Oltre agli studi, il film ha sfruttato numerose location britanniche: tra queste, Freshwater West, in Galles, dove è stato costruito Shell Cottage, e diversi paesaggi scozzesi come l’area di Glencoe, usata per le vedute del castello e dei dintorni di Hogwarts.
Le scene legate al mondo babbano e ai viaggi dei maghi tornano invece a sfruttare luoghi più famosi di Londra: la stazione di King’s Cross (con le riprese dell’epilogo), l’esterno vittoriano di St Pancras International e altre aree urbane già viste nei capitoli precedenti ne sono un chiaro esempio. Nel complesso, il film combina set chiusi altamente controllati e paesaggi reali di Inghilterra, Galles e Scozia. Nell’ultimo capitolo, in ogni caso, si respira un’aria più epica e “conclusiva” rispetto ai film precedenti.
Il film andrà in onda il 16 gennaio 2026 in prima serata su Italia Uno.