Alla morte di Enzo Ferrari, il leggendario fondatore della casa automobilistica del Cavallino Rampante, il suo patrimonio si aggirava attorno ai 50 milioni di euro.
Oggi il marchio Ferrari vale oltre 100 miliardi in Borsa, un vero e proprio impero che ancora domina il settore dell'automobilismo di lusso e non solo.
Secondo le indiscrezioni sul web, quando Enzo Ferrari morì nel 1988 lasciò un patrimonio stimato intorno ai 50 milioni di euro, una cifra sorprendente per il fondatore di un marchio iconico.
Si tratta di stime mai confermate ufficialmente. Quel che è certo però è che Enzo preferiva investire tutto nella sua passione per le corse piuttosto che accumulare ricchezze personali.
Secondo fonti storiche, gran parte del suo impero era già legato alla Ferrari S.p.A., con accordi strategici come quello con la famiglia Agnelli che ne definivano il futuro.
Enzo Ferrari viveva a Modena, la sua amatissima città natale. Oggi la Casa Enzo Ferrari, un'abitazione modesta, è stata trasformata in un museo che attira migliaia di visitatori da ogni parte del mondo tutti gli anni.
Questa dimora gialla, immersa nel cuore delle colline emiliane, non era un palazzo sfarzoso ma un rifugio lontano dai riflettori, dove trascorrere il tempo in famiglia.
Proprio lì nacque la visione del genio dei motori, tra officine improvvisate e bozzetti di auto diventate leggendarie.
Al 16 gennaio 2026, la Ferrari vale oltre i 100 miliardi di euro di capitalizzazione in Borsa, grazie ai ricavi record dalle supercar e dal licensing globale.
Piero Ferrari, unico figlio ancora vivo di Enzo, possiede il 10,3% delle azioni tramite un trust familiare, con un patrimonio personale stimato a circa 8,6 miliardi di euro secondo Forbes.
Gli eredi dell’impero Ferrari includono la figlia di Piero, Antonella, e i nipoti di quest’ultimo, Enzo Mattioli Ferrari e Piero Jr. Galassi Ferrari. La Ferrari, secondo le indiscrezioni sul web, fatturerebbe oltre cinque miliardi annui.
